Le pecore si contano a maggio

12,00

Silvano Scaruffi
Editore: Abao Aqu
Collana: Le tasche
Anno edizione: 2017
Pagine: 303 p., ill.
EAN: 9788899044213

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Descrizione

È un posto tranquillo Ligonchio, Comune di Ventasso, Parco Nazionale dell’Appennino Tosco Emiliano, da un paio d’anni anche Riserva Mondiale Uomo e Biosfera UNESCO. È un paese stretto dalle gole di montagne senza tempo, con il torrente Ozola che sfrigola sulle rocce, un Passo che segna il confine tra Appennino Reggiano e Garfagnana, teatro nei tempi andati di liti e conflitti tra il clan degli Aligonti e le popolazioni liguri dell’altro versante. A Ligonchio c’è gente che gioca a carte tutto il giorno al bar, vecchi che aspettano i rospi sulle soglie di casa, studiosi di insetti, bande di cacciatori di cinghiali, chi cerca varchi dimensionali per fuggire su marte, chi fa il dj e il manager di gruppi fantasma, chi trova un disco volante nel proprio orto. Chi guarda tutto il giorno tra i viluppi di rovi, alberi e vitalba, per capire cosa c’è, in fondo a un bocàro. Poi un sacco di persone iniziano a sparire. Non si sa dove e forse neanche quando. Qualcuno ritorna e nessuno se l’aspettava. Qualcuno ritorna ma poi sparisce di nuovo, perché, come scrive il suo autore “Siamo ancora vivi, perché siamo deriva. Siamo ancora qua perché siamo tradizione, e la tradizione è rivoluzione permanente”. Le pecore si contano a maggio alla fine è proprio un bocàro. Ma alla fine, che cos’è un bocàro?

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