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La versione di Fenoglio

 16,50  14,00

L’incontro fra un ragazzo e un anziano investigatore. Un lungo dialogo meditativo, ironico, intimo. Un intreccio di racconti polizieschi dalla raffinata architettura che è al tempo stesso un sorprendente manuale sull’arte dell’investigazione.

Pietro Fenoglio, un vecchio carabiniere che ha visto di tutto, e Giulio, un ventenne intelligentissimo, sensibile, disorientato, diventano amici nella piú inattesa delle situazioni. I loro incontri si dipanano fra confidenze personali e il racconto di una formidabile esperienza investigativa, che a poco a poco si trasforma in riflessione sul metodo della conoscenza, sui concetti sfuggenti di verità e menzogna, sull’idea stessa del potere. La versione di Fenoglio è un manuale sull’arte dell’indagine nascosto in un romanzo avvincente, popolato da personaggi di straordinaria autenticità: voci da una penombra in cui si mescolano buoni e cattivi, miserabili e giusti.

Il mondo reale ha poco a che fare con le trame dei romanzi polizieschi o delle serie tv. Esiste davvero, ed è un posto pericoloso.

Gatti del terrore

 15,00

Quattro classici della letteratura noir con protagonisti inquietanti felini: il gatto nero giustiziere che riesce a far arrestare un omicida; il gatto bianco messaggero di morte; i gatti assassini di Ulthar; l’enorme gatto brasiliano che sarà assai pericoloso per l’incauto protagonista.

FoResta in città. AlberiUomini che la abitano + CD

 23,00

“Un viaggio fatto solo a piedi, attraversando lentamente le vie, le strade, le piazze e i quartieri. Osservo la città. Ascolto la città. Incontro la città. Cammino e guardo il mondo di sotto e poi il mondo di sopra e in mezzo c’è un albero, con tutte le sue storie, i suoi saperi, i suoi segreti e la sua pazienza e poi ci siamo noi. Ogni albero è una storia da ascoltare, ogni uomo è un universo da scoprire. Mi chiedo se la città sia un buon posto per un albero. E noi siamo ancora capaci di camminare lentamente in città, di viverla come un albero sa fare?” (L’autrice) Età di lettura: da 7 anni.

Tre sono le cose misteriose

 18,00
Negli ultimi giorni di un processo internazionale per crimini di guerra, un giovane sostituto procuratore si prepara a inchiodare il Mostro, un capo di Stato colpevole di genocidio. Mentre raccoglie i capi d’accusa si ritrova a fare i conti con l’idea stessa di responsabilità, e con le mille piccole, gigantesche colpe di cui è fatta la nostra vita. Tullio Avoledo, friulano, vive e lavora a Pordenone nell’ufficio legale di una banca. In questo libro presenta un romanzo giudiziario atipico in cui la parte processuale rimane in ombra, ma non la parte preparatoria, con la sua tensione, le minacce, la dolorosa analisi delle fosse comuni; e al tempo stesso una storia familiare tenera e crudele.
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Il vampiro e la melanconia. Miti, storie, immaginazioni

 34,00  28,90

«I vampiri, assumendo connotati diversi, ritornano, prima o poi. Anche i libri sui vampiri – così sperano i loro autori – hanno una qualche possibilità di ritornare, di non morire». Così Vito Teti introduce il ritorno di questo libro in una nuova edizione completamente rivisitata, a chiudere idealmente quel «trittico della melanconia» che comprende Il senso dei luoghi e Quel che resta.

Ma ogni ritorno è anche una novità, e così è per questo saggio, che si arricchisce di un ampio capitolo e di un ricco apparato iconografico che segue l’immaginario del revenant nelle sue rappresentazioni antiche e declinazioni contemporanee. La figura del vampiro offre elementi di riflessione per approfondire il passaggio del mondo occidentale alla modernità. Se, nelle società tradizionali, il vampiro folklorico non può essere separato dalla paura del ritorno, perturbante e pericoloso, dei defunti, proprio l’Occidente colto e illuminato settecentesco è l’ambito in cui è possibile cogliere l’origine del complesso fenomeno storico del «ritorno» dei vampiri. Nel momento in cui melanconia e rovine si apprestano a raccontare i contrasti del lento affermarsi del moderno – che esorcizza alterità, malattia, follia, morte -, il vampiro rinasce nella letteratura come metafora di figure ambivalenti, ponendo così le basi per «contagiare» gli aspetti culturali caratterizzanti la tradizione occidentale contemporanea, dalla psicoanalisi al cinema, ai fumetti e a internet. L’inedito capitolo finale riannoda il filo di una riflessione sul sentimento dei luoghi, addentrandosi nell’esplorazione delle recenti metafore, positive e negative, del vampiro all’inizio del nuovo millennio. Il vampiro che abita le rovine postmoderne – dal Muro di Berlino a Baghdad, dalle Torri Gemelle alle macerie dei terremoti – e incarna paure legate all’angoscia della fine del mondo ci ricorda la necessità di ristabilire un dialogo con i defunti, senza espellerli come vampiri distruttivi, ma riconoscendoli come parte integrante della comunità dei viventi. In questo senso, il libro afferma una filosofia «contro la morte», cogliendo spunti là dove la metafora del vampiro sembra aprire a un diverso rapporto con l’altro e a un riconoscimento della diversità.

Yohnna e il baluardo dei deserti

 14,00

Yohnna, giovane arrotino, sopravvive ad alterne fortune con il suo talento per i pugnali da lancio, la sua furbizia e una certa dose di sarcasmo. Smarrito nel deserto, in preda alla sete stappa una bottiglia trovata tra le sabbie e libera il malefico Jinn protettore dei deserti. Dovrà imparare a convivere con l’abominio che ha liberato perché lo spirito lo perseguiterà con la scusa di un terzo desiderio ancora da esprimere. Horèb, gigantesco Jinn dallo spiccato humor nero, svolge alla perfezione il compito di guardiano dei Deserti, salvo fatto il vizio di divorare esseri umani. Liberato dopo secoli, deve fare i conti con una nuova vita in cui non può più uccidere, pena la dannazione eterna. Ma le tentazioni sono sempre in agguato. Tra palazzi sontuosi, combattimenti a colpi di sciabola e duelli di magia, Yohnna trascina il Jinn in una partita d’astuzia dall’esito incerto. Ma non è importante sapere chi vince finché si continua a giocare. Et

Akiko

 13,90

Il patto maledetto tra un’ingenua regina e un diavolo millenario darà alla luce una bambina. La piccola, aiutata dal Kami (spirito) del Vento, sarà adottata da famiglie semplici, e mostrerà un dono portatore di morte e distruzione ogni qual volta si trovi in pericolo. Degli assassini inviati a ucciderla, conquistati dal suo fascino diabolico, faranno di lei l’erede del Ry?jinja, un monastero di spie e ladri. Qui la ragazza sarà chiamata Akiko e svilupperà la capacità di vedere le ?ra, anime degli esseri viventi, e imparerà a usare la catena chiodata Sashimasu. Akiko verrà mandata in un’isola lontana per uccidere un principe, ma nulla andrà com’era programmato. Da quel momento, la giovane si muoverà attraverso antichi miti, alla ricerca di un artefatto per riportare l’equilibrio, in un combattimento epico che deciderà le sorti del mondo.

Vampiri. Dracula. Carmilla. Il vampiro

 25,00

Nell’Ottocento tre sono i testi che formano il canone della letteratura vampirica aprendo le porte a tutti i successori: «Il vampiro» di Polidori (1819), «Carmilla» di Le Fanu (1872) e «Dracula» di Bram Stoker (1897). «Il Vampiro» di John Polidori (1795-1821), scrittore e medico britannico, nonché segretario e medico personale del poeta George Byron, nasce in un clima intellettualmente stimolante e da un evento singolare: l’idea di Lord Byron durante il soggiorno in compagnia di amici nel 1816 a Villa Diodati, vicino a Ginevra, di scrivere ciascuno una storia gotica (questa specie di scommessa portò anche al capolavoro di Mary Shelley, «Frankenstein»). Il lungo racconto di Polidori è considerato il primo racconto di vampiri della letteratura moderna. Pubblicato nel 1872, «Carmilla» dell’irlandese Joseph Sheridan Le Fanu (1914-1873) getta le basi della tradizione vampirica letteraria, con la protagonista Carmilla, la prima donna vampira, ricca di fascino e sensualità. Questo breve romanzo gotico ispirerà il connazionale Bram Stoker (1847-1912) per il suo «Dracula» che darà vita al più celebre vampiro di tutti i tempi, ispirato alla figura di un personaggio storico, Vlad III principe di Valacchia.

Dioniso e la nuvola

 23,00

Ha ancora senso parlare di teatro nell’era della rete? Quale può essere il rapporto tra Dioniso, il dio di quest’arte antica, e le nuove forme della comunicazione diffusa, multimediale e partecipata? Da qui una riflessione sul ruolo della critica nell’epoca del web. In rete tutti possono comunicare con tutti su qualunque argomento, compresi libri, spettacoli, musica, film e video. In apparenza una grande conquista democratica, che rischia però di annullare il pensiero critico, rendendo impossibile la definizione di qualunque scala di valore. In questo scenario è indispensabile ripensare il ruolo del mediatore culturale, che ha il compito di mettere ordine in un’offerta di prodotti culturali gigantesca, caotica e spesso di bassissimo livello. Partendo da una riflessione sulla natura e sulla storia della critica nel teatro e in altre discipline artistiche, il testo affronta la rivoluzione della comunicazione nell’era della rete e della partecipazione, confermando la necessità di un approccio critico: un contromanuale di critica ai tempi del web.

L’altra metà della notte. Bologna non uccide

 15,00

Sabato 16 marzo l’autore Fabio Mundadori sarà ospite al Covo della Ladra – Ladra di Libri per parlarci dei suoi romanzi a Libri a Colazione.

Segui da casa la diretta Facebook dalle ore 11:00 per scriverci le tue domande all’autore!

Se vuoi acquistare una COPIA FIRMATA o CON DEDICA scrivicelo nelle note prima di completare l’acquisto online.

2 Agosto 1980. Un attentato terroristico distrugge un’ala della stazione centrale di Bologna, decine di persone incontrano la morte, molte di più vengono solo sfiorate dal suo tocco, ma non per questo ne restano meno segnate. Oggi. A Bologna una serie di morti inquietanti colora la cronaca di sangue. Sarà il commissario Naldi, vero e proprio mito tra le forze dell’ordine, a dover cercare nel passato delle vittime il filo rosso che tiene unite le loro morti. Ciò che scoprirà? Sopravvivere alla morte non sempre rende migliori.

Ombre di vetro. Bologna non muore mai

 14,00

Sabato 16 marzo l’autore Fabio Mundadori sarà ospite al Covo della Ladra – Ladra di Libri per parlarci dei suoi romanzi a Libri a Colazione.

Segui da casa la diretta Facebook dalle ore 11:00 per scriverci le tue domande all’autore!

Se vuoi acquistare una COPIA FIRMATA o CON DEDICA scrivicelo nelle note prima di completare l’acquisto online.

Qualcosa di regalato. Qualcosa di smarrito. Qualcosa che non verrà mai restituito. 1986. In una Bologna ancora segnata dalle stragi, un killer seriale sfida la polizia e il giovane ispettore Naldi uccidendo secondo il proprio feroce rituale. Oggi. Mammana è tornato. O forse no.Toccherà di nuovo a Cesare Naldi indagare, fino a dipanare un rebus dalla soluzione raccapricciante.

Il grande Ted

 14,00

Mercoledì 13 marzo l’autore Davide Cattaneo sarà ospite al Covo della Ladra – Ladra di Libri per parlarci del suo ultimo romanzo a Libri in diretta!

Segui da casa la diretta Facebook dalle ore 18:30 per scriverci le tue domande all’autore!

Se vuoi acquistare una COPIA FIRMATA o CON DEDICA scrivicelo nelle note prima di completare l’acquisto online.

Un ragazzo si trova a fare i conti con sé stesso all’alba dei trenta. Pieno d’odio, rabbia e livore. Vessato e bullizzato a scuola e sul lavoro. Incapace di emozionarsi per tutto ciò che riempie la vita della gente comune. Sottoposto a pressioni economiche, infelice e sconfitto, sogna di cambiare vita: diventare un grande scrittore sulle orme di Bukowski e Fante. Con un realismo quasi esasperato e un linguaggio crudo David Bandini ci conduce dentro Il Grande Ted: quando il protagonista scopre Ted Kaczynski e il suo “Manifesto” pensa di aver trovato la strada per la libertà. Libertà dall’oppressione del lavoro, dagli obblighi sociali, dalla morale comune e dal controllo ossessivo della persona, con cui il mondo dei social ci rende schiavi. Come raggiungerla? Attraverso una vendetta violenta e dissennata. Attraverso la libertà di calare personalmente il sipario.

Aleister Crowley: la natura della bestia

Aleister Crowley non è soltanto il più famoso nome dell’occultismo del XX secolo, ma anche tra i personaggi più affascinanti e controversi della storia, come dimostra la quantità di libri, fumetti, canzoni, film che tuttora evocano la sua misteriosa figura. Nonostante le accuse di satanismo siano state ampiamente smentite, Crowley resta un uomo scandaloso, per la sua ossessione nei confronti delle scienze occulte e soprattutto per la sua ostinata volontà di rompere gli angusti schemi morali dell’epoca in cui è vissuto. Colin Wilson, in questo libro, penetra l’essenza della “Bestia”, restituendo al lettore un ritratto realistico, ma non per questo meno intrigante, di un uomo libero da qualsiasi restrizione di natura sociale, morale o religiosa.

La fine di tutte le cose

 20,00

Dalla penna di uno degli autori più acclamati degli ultimi anni, un’avventura irripetibile e inquietante, che rivoluzionerà il nostro modo di guardare a tutto ciò che è oscuro e insondabile.

«Stilisticamente, uno dei più esuberanti lavori di Miéville» – The Sysney Morning Herald

«Una trama stravagante e personaggi fantastici» – Publishers Weekly

«Un viaggio entusiasmante, dalla penna di uno dei più originali scrittori contemporanei» – SF Reviews

«Un’immaginazione prodigiosa che ha preso vita definitivamente» – The Guardian

In una Londra tetra e indecifrabile, Billy Harrow, studioso di cefalopodi, guida i visitatori all’interno del Museo di Storia Naturale, dove è ospitato un raro e impressionante esemplare di Architeutis dux, meglio noto come Calamaro gigante. Nessuno può immaginare quello che sta per accadere, l’evento che avrebbe cambiato per sempre l’esistenza di chi vi avesse assistito: quando il calamaro svanisce nel nulla prima dell’arrivo di Billy e dei visitatori, ogni spiegazione razionale appare subito vana. Come Billy avrà presto modo di scoprire, quel prodigio non è altro che una manifestazione delle lotte che si stanno consumando in una città avvolta da una coltre impenetrabile di segreto e mito, che si scopre popolata da creature magiche e crudeli, le cui origini si perdono nei secoli e negli anfratti bui del mistero. In nome di quale dio tutto ciò sta avvenendo? Qual è il fine ultimo di coloro che si apprestano a cancellare per sempre ogni traccia di umanità?