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Bianco letale. Un’indagine di Cormoran Strike

 24,00  20,40

Quando il giovane Billy, in preda a una grande agitazione, irrompe nella sua agenzia investigativa per denunciare un crimine a cui crede di aver assistito da piccolo, Cormoran Strike rimane profondamente turbato. Anche se Billy ha problemi mentali e fatica a ricordare i particolari concreti, in lui e nel suo racconto c’è qualcosa di sincero. Ma prima che Strike possa interrogarlo più a fondo, Billy si spaventa e fugge via. Cercando di scoprire la verità sulla storia di Billy, Strike e Robin Ellacott – una volta sua assistente, ora sua socia – seguono una pista tortuosa, che si dipana dai sobborghi di Londra alle stanze più recondite e segrete del Parlamento, fino a una suggestiva ma inquietante tenuta di campagna. E se l’indagine si fa sempre più labirintica, la vita di Strike è tutt’altro che semplice: la sua rinnovata fama di investigatore privato gli impedisce di agire nell’ombra come un tempo e il suo rapporto con Robin è più teso che mai. Lei è senza dubbio indispensabile nel lavoro dell’agenzia, ma la loro relazione personale è piena di sottintesi e non detti…

La babysitter perfetta

 17,90

Un romanzo che parla alle paure più profonde. Perché tutti dobbiamo affrontare il momento in cui bisogna fidarsi di un estraneo e consegnargli quello che abbiamo di più prezioso. Ma non possiamo mai essere sicuri di conoscere qualcuno per davvero.

Non esistono braccia più sicure delle proprie per proteggere i figli. Ma non si può stare con loro tutto il tempo. A volte è necessario affidarli a qualcuno di cui ci si possa fidare ciecamente. Trovare la persona giusta non è facile: lo sanno bene Melissa e suo marito che cercano una babysitter per le loro due meravigliose bambine. Nessuna sembra all’altezza. Nessuna è abbastanza in gamba, dolce e rassicurante. Fino a quando non incontrano Jade, che è semplicemente perfetta. Le loro figlie la adorano, vogliono sempre stare con lei, e Jade le ama come se fossero sue. Melissa non potrebbe essere più felice di così e le affida la gestione della famiglia, tornando a occuparsi del lavoro. Ma all’improvviso in casa cominciano a succedere cose strane: le bambine non sembrano più così al sicuro e Melissa ha sensazioni che non riesce a spiegarsi. Si tratta solo di piccoli dettagli, non ha alcuna prova ma sente che qualcosa non va. Decide allora di parlarne con il marito, che però non le crede: forse è solo la stanchezza per i troppi impegni, o lo spettro della depressione. Jade è l’unica che le sta vicino, l’unica che la ascolta e, giorno dopo giorno, Melissa si convince sempre di più che Jade sia stata una scelta fortunata. È davvero perfetta. Forseanche troppo. Eppure Melissa sta per scoprire che ogni perfezione nasconde una macchia, un neo, una sbavatura. Che ogni persona, anche la più gentile e altruista, ha un passato alle spalle, una cicatrice, un brutto ricordo. Che si possono proteggere le persone amate, ma non per sempre. Anche se sono i propri figli.

«Dopo aver letto questo libro non ci si fida più di nessuno, quello che sembrava normale fino a ieri non lo sarà mai più.» – The Bookseller

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Una famiglia quasi normale

 19,50  16,58

Ho pensato ad Amina, la mia più cara amica. Durante tutti gli anni della nostra amicizia non ci era mai capitato di essere interessate allo stesso ragazzo. Però avevamo previsto che potesse succedere e ci eravamo promesse che nessuno ci avrebbe mai diviso. Ma stavolta era diverso, inaspettatamente strano. Era stata lei a vederlo per prima. Forse avrei dovuto farmi da parte, ma non ne ero capace. Non sapevo che le nostre vite sarebbero cambiate per sempre. Eccola Stella Sandell, diciannove anni, disamorata di Lund e della Svezia, impegnata a progettare un lungo viaggio in Asia, abituata per noia a sedurre, capace di sarcasmo immediato verso un modello di carriera e di vita borghese che suo padre, pastore della Chiesa di Svezia, e sua madre, esperto avvocato, sognerebbero per lei. Poi una sera nel solito locale, con davanti la solita pinta di birra, un uomo entra dalla porta d’ingresso. La prima a vederlo è Amina. Ma non si pensi a una storia di gelosia e manipolazione; a un thriller, piuttosto, che incide la nostra sensibilità. Un thriller senza effetti speciali, forte di un’assonanza – per la situazione che descrive – a Pastorale americana di Philip Roth, anche questo con una famiglia al suo centro: un padre, una madre, la loro figlia Stella, avvinghiati in una storia gialla imprevedibile e conturbante. Strato dopo strato i personaggi del libro vengono impregnati di un’inquietudine aliena: un padre la cui vocazione religiosa manca di un mattone, una madre che orienta la realtà con geniale disinvoltura, un uomo d’affari imperscrutabile, la sua ex amante bruciata da un’ossessione, e poi Stella e Amina, inseparabili, rivelazioni di questo romanzo e di quello che la vita ci può riservare, a volte, nella sua brutalità.

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La dottrina del male

 16,50  14,02

Ivan Cataldo è uno spin doctor, un guru della comunicazione politica seducente e carismatico, con un matrimonio appagante e un’invidiabile posizione socioeconomica. Le sue certezze professionali e affettive cominciano a sgretolarsi nel momento in cui alla MindFactory, l’agenzia della quale è amministratore delegato, si presenta il portavoce di una misteriosa organizzazione che si dichiara in grado di vincere le elezioni in tutti gli Stati nevralgici, Italia compresa, per creare un nuovo ordine mondiale. Chiamato a seguirne la campagna mediatica, Cataldo è dapprima riluttante ma poi, affascinato dal loro manifesto di partito, decide di accettare l’incarico. Sarà il più grande errore della sua vita. Noir distopico e intimista, “La dottrina del male” riflette sugli inquietanti scenari di dominio all’orizzonte e ne indaga le ripercussioni psicologiche, domandandosi a quale prezzo siamo disposti a vendere la nostra integrità.

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L’ estate che cambiò tutto

 18,90  17,96

John, Jenny, Rudy e Gloria vivono a Larson, una piccola cittadina del Midwest, dove i ragazzi poco più grandi di loro stanno partendo per il Vietnam e dove tutto sembra immobile. Sognano di fuggire lontano aggrappandosi alla loro amicizia, ma un pomeriggio si imbattono nel cadavere di una giovane donna. È chiaro che si tratti di un omicidio ma a nessuno sembra importare. I quattro amici cominciano a indagare e a scavare sempre più in profondità, scoprendo verità che mai avrebbero voluto immaginare. Paranoia e violenza inizia- no a prendere il sopravvento. Mentre la madre di John e Jenny sembra perdere sempre più il controllo sotto l’effetto del whisky, il padre di Rudy non lesina atti di vero terrorismo nei confronti del figlio e dei suoi amici che stanno facendo troppe domande. Le estati si susseguono, e insieme al caldo implacabile, una profonda oscurità avvolge Larson e i quattro ragazzi impareranno che, a volte, i segreti è meglio che rimangano sepolti.

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Lasciami entrare

 12,50  10,62

A Blackeberg, quartiere degradato alla periferia ovest di Stoccolma, il ritrovamento del cadavere completamente dissanguato di un ragazzo segna l’inizio di una lunga scia di morte. Sembrerebbe trattarsi di omicidi rituali, ma anche c’è anche chi pensa all’opera di un serial killer. Mentre nel quartiere si diffonde la paura, il dodicenne Oskar, affascinato dalle imprese dell’assassino, gioisce segretamente sperando che sia finalmente giunta l’ora della rivalsa nei confronti dei bulletti che ogni giorno lo tormentano a scuola. Ma non è l’unica novità nella sua vita, perché Oskar ha finalmente un’amica, una coetanea che si è appena trasferita nel quartiere. Presto i due ragazzini diventano più che semplici amici. Ma c’è qualcosa di strano in Eli, dal viso smunto, i capelli scuri e i grandi occhi. Emana uno strano odore, non ha mai freddo, se salta sembra volare e, soprattutto, esce di casa soltanto la notte… “Lasciami entrare” è una storia d’amore, vendetta e vampiri, un racconto sul dolore dell’infanzia e la forza dell’amicizia, dove sangue e orrore devono piegarsi alla potenza dell’amore e alla voglia di vivere.

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Dracula ed io

 15,00  12,75

Dracula è un vampiro molto più vecchio di quanto ci abbia raccontato Bram Stoker. Ha imparato da moltissimo tempo ad andare in giro di giorno. Basta vestirsi in modo adeguato e camminare il più possibile nell’ombra (Bologna, con i suoi portici, è perfetta). Non teme cosette quali l’aglio, l’acqua santa, la croce o il frassino. Ha case, affari, figli e discendenti in tutto il mondo. A Bologna ha due diversi appartamenti, in pieno centro storico. Periodicamente, Dracula torna a Bologna per vari motivi, tra cui la partita a scacchi con Indaco. Che, come Dracula, è virtualmente immortale. Ogni volta che muore, rinasce a sesso invertito rispetto alla vita precedente. In questo romanzo riappare anche Lajos, il protagonista dell’«Era del porco», che recentemente ha avuto una brevissima fase di insolita ricchezza. Frequentando la stessa osteria dove Dracula gioca le sue partite a scacchi, viene scelto come aiutante nelle indagini che il vampiro compie su una serie di delitti. Lajos scoprirà così una Bologna vampiresca sotterranea e parallela e l’esistenza degli annacquati, discendenti di umani e vampiri, ormai vampiri solo per una piccola parte. Di queste avventure finirà per capire poco o niente, essendo quasi sempre ubriaco nei momenti topici della vicenda.

Mai più libera

 14,90

Copenhagen, quartiere popolare di Vesterbro. All’interno del mercato della carne viene scoperto il cadavere di una giovane donna, vittima di un omicidio particolarmente efferato. Lo stesso giorno, in una zona residenziale della città, dentro una piccola chiesa due bambini trovano una neonata avvolta in un asciugamano. A occuparsi di entrambi i casi saranno Louise Rick, una poliziotta della squadra Omicidi, e Camilla Lind, giornalista di cronaca nera. Due amiche, due giovani donne appassionate e indipendenti che, sostenendosi l’un l’altra, intrecceranno il proprio lavoro in una vicenda che sta scuotendo l’opinione pubblica. E, se il delitto al mercato riconduce a un vasto traffico di prostituzione proveniente dall’Europa dell’Est, il ritrovamento della piccola in chiesa, e poi di un secondo neonato, non è, come sembra, solo una brutta storia parallela, ma si collega al medesimo movente e, soprattutto, a un unico uomo, potente e intoccabile, conosciuto da tutti eppure imprendibile. “Mai più libera” è un thriller che corre su due binari che, lentamente, si intrecciano in un’unica ricostruzione dei fatti, dove molte sono le figure coinvolte e lo scenario si snoda tra gli ambienti della Polizia danese e la Canonica del pastore Henrik Holm, la redazione in cui lavora Camilla e le strade di Copenhagen.

La foresta assassina

 15,00

Dalla regina del crime danese, dopo Le bambine dimenticate torna l’indimenticabile Louise Rick in un poliziesco dall’atmosfera soffusa e avvolgente.

È una notte importante, per il quindicenne Sune. Cresciuto in una comunità neopagana scandinava, è finalmente giunto il momento del suo rito di iniziazione: insieme al padre uscirà di casa bambino, per farvi ritorno da uomo. È il suo rito. Un falò è stato acceso in mezzo alla foresta; le lingue di fuoco vibrano nell’oscurità e le ombre nere oscillano fra gli alberi; gli uomini sono tutti lì per lui, per accoglierlo nel loro cerchio. E poi, ecco una donna. Una prova difficile, che non tutti i ragazzi sono riusciti a superare… Quella notte Sune sparirà nel nulla. Le indagini sono affidate alla detective Louise Rick, che è tornata al dipartimento di polizia dopo una lunga assenza forzata. Hvalsø, teatro della scomparsa del ragazzo, è il suo paesino d’origine, e per Louise questo caso si rivela un vero e proprio viaggio a ritroso nel tempo, che la costringerà a fare i conti con i misteri del suo passato: il suo fidanzato potrebbe non essersi suicidato, come credeva. Correndo gravi pericoli, scoprirà poco alla volta una cittadina dove il manto invernale del Nord ha coperto ogni cosa ma dove, dietro paesaggi gelidi e immacolati, si nascondono terribili segreti e legami mortali.

«Blædel è una delle migliori che io conosca.» – Michael Connelly

«Sara Blædel è al suo apice. Louise Rick è un personaggio che farà tornare i lettori, che ne vorranno di più.» – Camilla Läckberg

«Sara Blædel è una forza di cui bisogna tener conto. Quando si parla di gialli, tutti parlano di trend – scandinavi, tedeschi, russi. Blædel non è un trend: è una scrittrice di gialli molto dotata che, una dopo l’altra, confeziona storie solide e avvincenti che possono piacere a tutti i lettori del mondo.» – Karin Slaughter

Le bambine dimenticate

 15,00

Il primo libro di una nuova, emozionante serie bestseller pluripremiata, firmata dalla più popolare scrittrice di crime danese.

Il cadavere di una donna viene ritrovato in un bosco. Una lunga cicatrice sul volto dovrebbe facilitare l’identificazione, ma nessuno ha denunciato la scomparsa. Nel ruolo di nuovo capo del Dipartimento Persone Scomparse, Louise decide di far circolare una fotografia della vittima, nella speranza di trovare qualcuno che la conoscesse. Funziona: una donna anziana la riconosce. È Lisemette, una bambina di cui, molti anni prima, si occupava all’interno di un centro di salute mentale. Come le altre bambine dell’istituto, anche Lisemette era stata abbandonata dalla famiglia ed etichettata come “bambina dimenticata”. Ma Louise presto fa una scoperta ancora più agghiacciante: Lisemette aveva una sorella gemella, ed entrambe erano state dichiarate morte più di trent’anni prima. L’indagine porta Louise nei pressi della casa dov’è cresciuta, e prende una svolta inaspettata…

«Sara Blædel è al suo apice. Louise Rick è un personaggio che farà tornare i lettori, che ne vorranno di più» – Camilla Läckberg

«Blædel è una delle migliori che io conosca» – Michael Connelly

La donna scomparsa

 16,00

Sara Blaedel, la regina del crime danese, autrice da oltre tre milioni di copie vendute definita da Michael Connelly «la migliore che io conosca», è tornata. è una notte buia e piovosa, in Inghilterra. Al limitare di un bosco, a pochi passi dall’aperta campagna, c’è una casa con una finestra illuminata. All’interno, la sagoma di una donna, in controluce. A completare il quadro, si aggiungono il marito e la figlia adolescente. Da fuori, un uomo osserva la scena con un fucile da caccia in mano; riesce a immaginarsi il profumo della cucina, il calore familiare della stanza, le conversazioni di fine giornata. Fa un respiro profondo, preme il grilletto e colpisce la donna in piena fronte. Lei si accascia sul pavimento. Lui scappa. In Danimarca, la detective Louise Rick e il collega Eik hanno deciso di andare a vivere insieme ma lui sparisce nel nulla. Nel giro di pochi giorni, Louise riceve una telefonata: Eik è stato arrestato per disturbo della quiete pubblica e intralcio alle indagini. Si trovava in Inghilterra, sul luogo del delitto della donna inglese, Sophie Parker, il cui nome figurava da molto tempo nella lista delle persone scomparse. La sua sparizione era stata denunciata diciotto anni prima proprio da Eik: era la sua fidanzata. Cosa sta succedendo? Sconvolta e terrorizzata dal coinvolgimento di Eik nel caso, Louise deve mettere a tacere il suo tumulto interiore se vuole trovare il killer di quella che si rivelerà la sua indagine più controversa…

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Penelope Poirot fa la cosa giusta

 17,00  14,45

Con il sangue che le scorre nelle vene, Penelope Poirot sprizza talenti: la vocazione per risolvere misteri, la propensione a vivere artisticamente, il palato fine e la penna feroce di una critica gastronomica perfetta. La passione, si sa, quando arde divora, e Penelope Poirot è provata nello spirito quanto ammorbidita nel corpo; stile Botticelli, dice lei, stile krapfen, pensa e non dice Velma Hamilton, la sua nuova, perplessa segretaria. È il momento di cambiare, di partire: c’è una clinica salutistica, nelle colline del Chianti, che promette di depurare corpo e mente. Ha un bel sapore gotico, avvolta così dai rampicanti, stemperato dalla luce dorata che occhieggia dalle persiane. A cena il cibo è mesto, ma il bellissimo giardiniere sa come fartelo dimenticare. La donna alta e misteriosa scatena rivalità, odio e simpatia; la famosa scrittrice il desiderio insopprimibile di rubarle il marito. Penelope non rinuncia al tacco dodici e alla volpe bianca neppure quando trascina Velma ad abbandonare ogni principio in osteria, e basta una pasticca alla violetta per coprire un altro vizio clandestino. Poi, nelle sedute libido-dinamiche, scavano tutti insieme buche immaginarie per disseppellire i segreti. Operazione non priva di rischi: certi segreti, allo scoperto, esplodono. C’è odore di gelo nell’aria di novembre, e il delitto, quando accade, è sulla neve bianca. Neve che cade imperterrita sull’assassino, sulle prossime prede, sulla nuova trappola.

Una furia dell’altro mondo

 17,00

Un thriller divertente, sentimentale, un po’ filosofico e allo stesso tempo ironico, surreale, ma anche un po’ truce. Non potrebbe essere diversamente con la protagonista Julia Redner, un prototipo di donna in carriera stile “Il diavolo veste Prada”, che si ritrova in un Purgatorio molto simile a un aeroporto, dotato di tutti i comfort che si possano desiderare. Non sa perché sia finita lì, ma quando finalmente comprende chi era sulla Terra e cosa le è successo, le si aprirà una seconda chance di riscatto e di vendetta.

La sedia del custode

 14,00

A Casablanca, città in cui si mescolano valori moderni e tradizionali, un serial killer firma i suoi delitti con una citazione del Corano, convinto di essere il designato da Dio per epurare la città dai suoi miscredenti.

“Sono un erede. Sono venuto a sostituire mio padre. Lui era custode nel quartiere residenziale Racine di Casablanca….  Uomini corrotti, donne adultere, ladri, peccatori, Casablanca è la Sodoma e Gomorra del ventunesimo secolo.”

 

L’uomo, originario del profondo Sud del Marocco, è convinto di detenere tutta la verità ed è divorato da un odio profondo per coloro che per il loro comportamento considera empi: li scruta di continuo dalla sua sedia di custode, trasformata in un punto di osservazione e di controllo del quartiere di lusso dove lavora.

L’inchiesta sull’insospettabile serial killer è condotta da un commissario un po’ depresso, che ama bere: questi, durante le indagini conosce Rita, una giornalista curiosa ed emancipata che vive sospesa fra due culture, quella occidentale e quella marocchina. L’anonimo pluriomicida continuerà le sue gesta? E Rita non sarà forse un obiettivo ideale per il solitario psicopatico?

Amnesia     

 13,00

In un gelido mattino d’inverno Zoe si sveglia da un incubo e si rende conto di avere il corpo coperto di ferite ed ematomi, tuttavia non ricorda niente di ciò che le è successo. Il marito David sembra sparito senza lasciare traccia e subito dopo una voce contraffatta la minaccia di morte al telefono, se non dirà la verità sull’accaduto della sera precedente. Sconvolta e dolorante, Zoe cercherà con tutte le forze rimaste di venire a capo del mistero che si fa tuttavia sempre più fitto e che la porta a diffidare di chi le sta vicino.

Le colpe della notte

 18,90

Il nuovo thriller mozzafiato dell’autore acclamato anche dal Sunday Times, come una delle rivelazioni degli ultimi anni a livello internazionale.

La sera in cui i suoi genitori sono morti, Cristian è uscito di casa sbattendo la porta, arrabbiato con il mondo. Non avrebbe mai immaginato cosa lo aspettava al suo ritorno: un lago di sangue sul pavimento della cucina e la pistola d’ordinanza stretta tra le dita di suo padre. Un omicidio suicidio, avevano detto. E poi era stato spedito al sud, a Castellaccio, nella casa famiglia di Flavio, che continua a salvare ragazzini dal buio in cui a volte vengono risucchiati. Davvero il padre di Cristian ha ucciso la madre e poi si è tolto la vita? Qualcosa di oscuro sembra nascondersi dietro quello che apparentemente è un inspiegabile delitto e Damiano, lo Sciacallo, inizia la sua indagine personale, trovandosi come sempre a scavare fino alle radici del male. Mentre prova a rimettere insieme i pezzi della sua vita, Cristian conoscerà il dolore, l’amicizia, la paura, e comprenderà che alcune ferite non si rimarginano mai. Come quelle di Girolamo, un maresciallo dei carabinieri in pensione, ossessionato dall’Uomo del Salice e dalla scomparsa di una bambina avvenuta negli anni ottanta.

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Le sette morti di Evelyn Hardcastle

 18,00  15,30

Stanotte Evelyn Hardcastle verrà uccisa… di nuovo. Come puoi impedire un omicidio già compiuto?

Blackheath House è una maestosa residenza di campagna cinta da migliaia di acri di foresta, una tenuta enorme che, nelle sue sale dagli stucchi sbrecciati dal tempo, è pronta ad accogliere gli invitati al ballo in maschera indetto da Lord Peter e Lady Helena Hardcastle. Gli ospiti sono membri dell’alta società, ufficiali, banchieri, medici ai quali è ben nota la tenuta degli Hardcastle. Diciannove anni prima erano tutti presenti al ricevimento in cui un tragico evento – la morte del giovane Thomas Hardcastle – ha segnato la storia della famiglia e della loro residenza, condannando entrambe a un inesorabile declino. Ora sono accorsi attratti dalla singolare circostanza di ritrovarsi di nuovo insieme, dalle sorprese promesse da Lord Peter per la serata, dai costumi bizzarri da indossare, dai fuochi d’artificio. Alle undici della sera, tuttavia, la morte torna a gettare i suoi dadi a Blackheath House. Nell’attimo in cui esplodono nell’aria i preannunciati fuochi d’artificio, Evelyn, la giovane e bella figlia di Lord Peter e Lady Helena, scivola lentamente nell’acqua del laghetto che orna il giardino antistante la casa. Morta, per un colpo di pistola al ventre. Un tragico decesso che non pone fine alle crudeli sorprese della festa. L’invito al ballo si rivela un gioco spietato, una trappola inaspettata per i convenuti a Blackheath House e per uno di loro in particolare: Aiden Bishop. Evelyn Hardcastle non morirà, infatti, una volta sola. Finché Aiden non risolverà il mistero della sua morte, la scena della caduta nell’acqua si ripeterà, incessantemente, giorno dopo giorno. E ogni volta si concluderà con il fatidico colpo di pistola. La sola via per porre fine a questo tragico gioco è identificare l’assassino. Ma, al sorgere di ogni nuovo giorno, Aiden si sveglia nel corpo di un ospite differente. E qualcuno è determinato a impedirgli di fuggire da Blackheath House… Accolto dall’entusiasmo della critica al suo apparire, vincitore del Costa First Novel Award, Le sette morti di Evelyn Hardcastle è, come ha scritto il Financial Times, «qualcosa in cui il lettore non si è mai imbattuto fino ad ora», un romanzo geniale in cui Agatha Christie incontra “Black Mirror”.

«Complesso, affascinante e sconcertante. Un debutto straordinariamente raffinato» – The Times

«Da capogiro. abbagliante come il finale di uno spettacolo di fuochi d’artificio» – Guardian

«Questo libro mi ha fatto impazzire. È assolutamente originale e unico. Non riuscivo a togliermelo dalla testa» – Sophie Hannah

Luna di miele da incubo

 12,00

Ispirata a una leggenda metropolitana  ̶  esistevano già allora !  ̶  la storia si svolge a Parigi durante una delle Esposizioni universali. L’autrice è stata bravissima nel trarne un’atmosfera coinvolgente che ci lascia in sospeso fino all’ultima pagina.

 

Nancy Dampier, una giovane ragazza inglese, arriva a Parigi, dopo tre settimane di luna di miele, con John Dampier, un pittore inglese naturalizzato francese. La coppia ha deciso di restare qualche giorno all’hotel Saint Ange di Parigi, perché John vuole sistemare il suo atelier, prima di andarci a vivere con la giovane moglie. Sfortunatamente è l’anno dell’Esposizione universale e i Poulain, gli albergatori, non sono riusciti a avvisare i due giovani che l’albergo è al completo, così i due sono costretti a dormire in camere separate per una notte. Il mattino dopo per Nancy inizia l’incubo. I Poulain la trattano in modo scortese, e quando chiede spiegazioni riceve una sconvolgente notizia: la sera prima lei è arrivata da sola e non c’era nessuno ad accompagnarla!

Da qui parte la sua affannosa ricerca del marito, aiutata in questo dai nuovi amici incontrati all’hotel, il senatore americano Burton e i suoi due figli. Busseranno così a diverse porte, anche a quella della Morgue e del Prefetto di Polizia, ma senza risultati, come se le ricerche finissero sempre contro un muro invalicabile. I giorni diventano così settimane e mesi, le congetture sulla scomparsa dell’uomo crescono… Che cos’è veramente successo?

La borsa

 13,00

In piena notte, una donna se ne sta tutta sola davanti al Pantheon e stringe tra le braccia una borsa. La donna è Anna-Marie Caravelle. Quando, ventiquattro anni prima, Monique Bonneuil decide di tenere in gran segreto con sé quella piccola dall’enorme voglia color vinaccia sul viso, non lo fa solo per pietà nei confronti della bambina, figlia di un suicida e di una pazza, ma cerca qualcuno che possa alleviare la sua solitudine. Non è di certo consapevole del mostro che ospita sotto il suo tetto e che contribuisce a creare, tenendola segregata per anni nel suo piccolo appartamento, Una visita alla madre rinchiusa in manicomio basterà infatti a risvegliare in Anna-Marie i suoi demoni e il suo passato di bambina rifiutata. Comincerà così a uccidere, “dapprima poco e poi sempre di più”, un modo per regolare i conti con la vita che fin dall’utero materno non le ha mai sorriso. Ma che ci fa ora inginocchiata in piena notte nel centro di Parigi? E che cosa contiene quella borsa misteriosa che sembra tenere come un tesoro?

“Il punto di partenza di La borsa può essere un po’ sorprendente. Ho cominciato a scrivere le prime righe subito dopo una discussione con mia madre per un problema davvero sciocco. Visto che lei ha sempre la parola pronta e io invece no, mi sono detta che avrei messo in scena una madre che divora la propria figlia…E poi la storia ha preso un’altra piega.” Solène Bakowski

La notte delle pantere

 16,50

Soldi, sesso e potere. l’ispettore Biagio Mazzeo è a capo di un’unità composta da poliziotti specializzati nella lotta al crimine e disposti a seguirlo come un padre. Questo li porta spesso a oltrepassare il labile confine tra legalità e illegalità. Per salvare i suoi uomini da uno scandalo di crimini e corruzione, Mazzeo finisce in carcere, ma il suo sacrificio non può fermare le conseguenze di anni di comportamenti criminali. la sua squadra infatti ha messo le mani sulla partita di droga sbagliata e ora i suoi proprietari la rivogliono indietro. Ma non sono criminali comuni: si tratta di ‘ndrangheta, mafiosi disposti a scatenare una guerra. Ma dietro le sbarre Mazzeo, suo malgrado, non può fare nulla per aiutare i suoi. a meno che non decida di scendere a patti con la legge scegliendo di imbarcarsi in una missione sporca e suicida. Una giovane funzionaria di Polizia propone al poliziotto corrotto un patto: lo tirerà fuori e farà cadere tutte le accuse se lui farà qualcosa per lei: fermare quella guerra. Ma anche così la situazione sembra irrisolvibile, perché i suoi uomini, stavolta senza un capo, si stanno già muovendo. in un crescendo di violenza, vendette e corruzione, Biagio Mazzeo dovrà scegliere da che parte stare, perché questa volta non c’è in gioco soltanto il distintivo, ma la vita.

L’ira di Venere

 15,00

Venti racconti noir e drammatici sull’universo femminile e sull’erosione dell’animo umano che porta alcune delle protagoniste a scivolare nel baratro della follia, o sulla strada del crimine e della vendetta. Vittime e carnefici si confondono in un labirinto morale senza via d’uscita. Storie saccheggiate a piene mani dalla realtà e dalla cronaca, trasfigurate dalla penna di Pulixi che compone un mosaico sulla fragilità, la forza, la disperazione, e il coraggio che rendono le protagoniste di questi racconti così verosimili e speciali. A fare da guida in questo inferno di crimini, colpe, e soprusi, la figura forte e compassionevole del Commissario Carla Rame: investigatrice dalla profonda umanità che vive sulla propria pelle ogni caso come se ne andasse della propria vita. Sarà lei ad assicurare che le vittime abbiano un minimo di giustizia, a qualsiasi costo: anche perdere se stessa. Piergiorgio Pulixi firma la sua prima antologia di racconti esplorando quel territorio buio e oscuro che è la psiche umana dove si annidano la follia omicida e gli istinti più oscuri e dolenti.

Sbirre

 18,50

Eroi, martiri e corrotti. Paladini della legalità o spregiudicati doppiogiochisti. Dovrebbero stare dalla parte del bene, molte volte cambiano fronte, ma vivono sempre sul filo delle passioni più intense: sono sbirri. Tre grandi interpreti della crime fiction italiana narrano in altrettanti racconti incubi e debolezze, accanite rivalse e privatissimi regolamenti di conti dei tutori dell’ordine, sul confine che separa la legge dalla giustizia, quando ogni mezzo diventa valido pur di perseguire lo scopo. Dal Nordest a Napoli, passando per Roma, Carlotta, de Giovanni e De Cataldo non fanno sconti componendo tre impietosi ritratti della figura più emblematica del poliziesco.

Ricorda il tuo nome

 13,90

Al termine della Seconda guerra mondiale, due ebrei feriti sono ricoverati nella stessa clinica. Uno ha perso la memoria, l’altro l’uso delle gambe. Durante la degenza, tra i due si instaura una profonda complicità e insieme decidono di vendicarsi dei gerarchi nazisti di Buchenwald, in particolar modo dell’ufficiale Eike Aumann. I loro movimenti attirano però le attenzioni del comandante della polizia militare americana Berger e di un altro ebreo deportato, ormai noto come il Cacciatore di nazisti. Il destino dei quattro uomini si compirà al termine delle rispettive ricerche, quando giungeranno nel covo di Aumann.

Castigo di Dio

 19,00

È l’estate del 1943 a Bari, quando un uomo corrotto e malvagio che tutti chiamano “Amaro” decide di rapire la figlia dodicenne di un ricco proprietario terriero della provincia. A capo di un’organizzazione malavitosa dai contorni inquietanti, Amaro è il re della Socia, un immenso palazzo fatiscente che nel corso degli anni ha subito un progressivo e inarrestabile degrado. Proprio quando il regime fascista cade, la Germania nazista perde colpi e gli Alleati prendono il controllo della città, grazie alla complicità e alla protezione del prefetto Nicola Arpino, Amaro si serve della sua corte dei miracoli, e specialmente del suo sadico vassallo Filippo, per gestire la borsa nera, i traffici legati alla prostituzione e allo spaccio di morfina, trasformandoli in guadagni faraonici che non gli bastano mai. A creargli qualche problema ci sono gli articoli di denuncia di Luca “il Bracco”, un giornalista acuto ed entusiasta, le indagini incalzanti del commissario Michele De Santis, e il disprezzo sentimentale e umano di Anna, la donna più bella della Socia. Anna è la prostituta letterata che conosce il latino e il greco antico e ritrova un po’ di serenità solo quando può fare lezione ai due piccoli orfani che vivono in quell’inferno: Lorenzo e Francesco. Sullo sfondo di una città devastata dalle privazioni, dalle clientele e dalla malafede dilagante, la Socia è una realtà scomoda di cui tutti fingono di ignorare l’esistenza, il cupo teatro in cui si muovono i molti personaggi di questo romanzo corale, il palcoscenico dove Salvio, un fabbro taciturno e solitario, sceglie di sfidare A

Milano Criminale

 14,00

Anche Milano ha avuto i suoi eroi criminali. Erano gli anni del boom economico, dell’uomo sulla Luna, delle grandi passioni politiche e loro rapinavano le banche, assaltavano i furgoni portavalori e sfidavano la polizia in sparatorie a volto scoperto. Amavano i soldi e la bella vita, avevano le donne più affascinanti, bevevano champagne e indossavano abiti firmati. Volevano conquistare la città, e l’hanno presa con la forza.

Vita quotidiana dei Bastardi di Pizzofalcone

 18,00

Lojacono, Romano, Palma, Pisanelli, Calabrese, Di Nardo, Aragona. Ogni personaggio della chiacchierata squadra di poliziotti resa celebre dalla penna di Maurizio de Giovanni ha una sua esistenza lontana dalla ribalta. In occasione della messa in onda della serie televisiva con Alessandro Gassmann, in prima serata su Rai 1 a partire da gennaio 2017, de Giovanni ha deciso di rivelarcela in brevi racconti che si alternano alle meravigliose foto di scena.

Le tre del mattino

 16,50

Antonio è un liceale introverso e apparentemente senza qualità, suo padre un importante matematico; i rapporti fra i due non sono mai stati facili. In un luminoso mattino di giugno dei primi anni Ottanta atterrano insieme a Marsiglia. Il ragazzo ha sofferto di crisi epilettiche e il medico francese che lo ha in cura decide di sottoporlo a un ultimo e decisivo controllo. È quello che i dottori chiamano test di scatenamento: Antonio dovrà restare sveglio per quarantotto ore e, se non avrà ricadute, si potrà dire che è definitivamente guarito. Costretti ad affrontare insieme questa prova inattesa, padre e figlio si incontrano davvero per la prima volta. La loro sarà una corsa turbinosa, a tratti allucinata, fra quartieri malfamati, spettacolari paesaggi marini, club notturni con i loro misteri. Un viaggio, struggente e allegro, sull’orizzonte della vita. Un tempo interminabile e breve che li cambierà, entrambi, per sempre.

Ouverture per i Bastardi di Pizzofalcone

 19,00

Non hanno neanche il tempo di fare conoscenza, i nuovi investigatori del commissariato di Pizzofalcone. Mandati a sostituire altri poliziotti colpevoli di un grave reato, devono subito affrontare un delicato caso di omicidio nell’alta società. Le indagini vengono affidate all’uomo di punta della squadra, l’ispettore Giuseppe Lojacono, siciliano con un passato chiacchierato ma reduce dal successo nella caccia a un misterioso assassino, il Coccodrillo, che per giorni ha precipitato Napoli nel terrore. E mentre Lojacono, assistito dal bizzarro agente scelto Aragona, si sposta tra gli appartamenti sul lungomare e i circoli nautici della città, squassata da una burrasca fuori stagione, i suoi colleghi Romano e Di Nardo cercano di scoprire come mai una giovane, bellissima ragazza non esca mai di casa, e il vecchio Pisanelli insegue la propria ossessione per una serie di suicidi sospetti.

I bastardi di Pizzofalcone

 14,50

Non hanno neanche il tempo di fare conoscenza, i nuovi investigatori del commissariato di Pizzofalcone. Mandati a sostituire altri poliziotti colpevoli di un grave reato, devono subito affrontare un delicato caso di omicidio nell’alta società. Le indagini vengono affidate all’uomo di punta della squadra, l’ispettore Giuseppe Lojacono, siciliano con un passato chiacchierato ma reduce dal successo nella caccia a un misterioso assassino, il Coccodrillo, che per giorni ha precipitato Napoli nel terrore. E mentre Lojacono, assistito dal bizzarro agente scelto Aragona, si sposta tra gli appartamenti sul lungomare e i circoli nautici della città, squassata da una burrasca fuori stagione, i suoi colleghi Romano e Di Nardo cercano di scoprire come mai una giovane, bellissima ragazza non esca mai di casa, e il vecchio Pisanelli insegue la propria ossessione per una serie di suicidi sospetti.

Sale!

Il sospettato

 18,00  15,30

Quando, in una notte di pioggia scrosciante, Pierre Chave attraversa illegalmente la frontiera tra il Belgio e la Francia (dov’è ricercato per diserzione), non ignora che la sua sarà una corsa contro il tempo: per evitare che una bomba scoppi in una fabbrica di aerei nella periferia di Parigi, facendo decine di vittime innocenti, deve a ogni costo riuscire a trovare Robert, il «ragazzino» fragile, infelice e bisognoso di affetto – Robert che, dopo averlo venerato come un maestro, si è sottratto alla sua influenza lasciandosi indurre a compiere un attentato. Lo scopo di Chave non è soltanto salvare gli operai della fabbrica, ma impedire che Robert si macchi di una colpa orrenda. Perché, pur credendo fervidamente nell’ideale anarchico, aborre la violenza, ed è persuaso che il terrorismo come metodo di lotta politica sia una strada senza uscita. L’uomo è consapevole che la sua è una missione quasi disperata: su di lui pesano infatti i sospetti della polizia, e insieme quelli dei suoi stessi compagni, convinti di essere stati traditi. Un romanzo à bout de souffle, uno dei pochi di Simenon, ha scritto André Gide, in cui il protagonista agisce dall’inizio alla fine «spinto da una volontà ferrea».

Sale!

La versione di Fenoglio

 16,50  14,00

L’incontro fra un ragazzo e un anziano investigatore. Un lungo dialogo meditativo, ironico, intimo. Un intreccio di racconti polizieschi dalla raffinata architettura che è al tempo stesso un sorprendente manuale sull’arte dell’investigazione.

Pietro Fenoglio, un vecchio carabiniere che ha visto di tutto, e Giulio, un ventenne intelligentissimo, sensibile, disorientato, diventano amici nella piú inattesa delle situazioni. I loro incontri si dipanano fra confidenze personali e il racconto di una formidabile esperienza investigativa, che a poco a poco si trasforma in riflessione sul metodo della conoscenza, sui concetti sfuggenti di verità e menzogna, sull’idea stessa del potere. La versione di Fenoglio è un manuale sull’arte dell’indagine nascosto in un romanzo avvincente, popolato da personaggi di straordinaria autenticità: voci da una penombra in cui si mescolano buoni e cattivi, miserabili e giusti.

Il mondo reale ha poco a che fare con le trame dei romanzi polizieschi o delle serie tv. Esiste davvero, ed è un posto pericoloso.

Tre sono le cose misteriose

 18,00
Negli ultimi giorni di un processo internazionale per crimini di guerra, un giovane sostituto procuratore si prepara a inchiodare il Mostro, un capo di Stato colpevole di genocidio. Mentre raccoglie i capi d’accusa si ritrova a fare i conti con l’idea stessa di responsabilità, e con le mille piccole, gigantesche colpe di cui è fatta la nostra vita. Tullio Avoledo, friulano, vive e lavora a Pordenone nell’ufficio legale di una banca. In questo libro presenta un romanzo giudiziario atipico in cui la parte processuale rimane in ombra, ma non la parte preparatoria, con la sua tensione, le minacce, la dolorosa analisi delle fosse comuni; e al tempo stesso una storia familiare tenera e crudele.

Il nome della rosa

 14,00

Ultima settimana del novembre 1327.
Il novizio Adso da Melk accompagna in un’abbazia dell’alta Italia frate Guglielmo da Baskerville, incaricato di una sottile e imprecisa missione diplomatica. Ex inquisitore, amico di Guglielmo di Occam e di Marsilio da Padova, frate Guglielmo si trova a dover dipanare una serie di misteriosi delitti (sette in sette giorni, perpetrati nel chiuso della cinta abbaziale) che insanguinano una biblioteca labirintica e inaccessibile. Per risolvere il caso, Guglielmo dovrà decifrare indizi di ogni genere, dal comportamento dei santi a quello degli eretici, dalle scritture negromantiche al linguaggio delle erbe, da manoscritti in lingue ignote alle mosse diplomatiche degli uomini di potere. La soluzione arriverà, forse troppo tardi, in termini di giorni, forse troppo presto, in termini di secoli.

La regola del lupo

 17,00

Due colpi di pistola, all’alba, spezzano il silenzio e la quiete del lago di Como. Un uomo viene trovato morto, riverso sul tender della sua barca a vela al largo di Pescallo, nel comune di Bellagio. A uccidere il ricco imprenditore Filippo Corti, detto «Il Filippino», è stato un proiettile sparato nel giorno del suo quarantesimo compleanno. A bordo con lui c’erano i suoi tre migliori amici e nessun altro: due uomini e una donna. Chi ha sparato e perché? «Il Filippino è un grandissimo figlio di puttana», dicono quelli che lo hanno conosciuto. Uno che la fortuna se l’è costruita da sé, a qualunque costo. I suoi tre amici no, sono cresciuti nell’agio. Ma nulla è come sembra, proprio a partire dalla verità sulla misteriosa figura del Filippino e dalla sua pericolosa corsa verso il successo, finita in tragedia. A indagare sull’omicidio è Steno Molteni, ventisettenne giornalista del settimanale milanese di cronaca nera «La Notte». Dalla stanza 301 dell’albergo Villa Garibaldi, dove vive e in cui la sera lavora come barista, raggiunge al lago la bella Sabine, fotografa di origini eritree. Gli interrogatori ufficiali e i sopralluoghi sulla barca invece sono portati avanti da Salvatore Cinà, maresciallo dei carabinieri di Bellagio prossimo alla pensione. Due indagini parallele, nel contesto meraviglioso del lago italiano più famoso nel mondo. Due verità diverse, destinate a incontrarsi.

I signori della notte. Storie di vampiri italiani

 16,90

Vampiri. Vampiri in Italia. Vampiri succhiasangue, succhiatalento, succhiasogni. Quattordici racconti dedicati a questa affascinante figura dell’immaginario popolare, di cui in Italia si è scritto poco. Quindici autori che si confrontano con il suo mito e la simbologia che rappresenta, reinterpretandolo e adattandolo alla contemporaneità o lasciandolo classicamente avvolto dal manto di buio e mistero che gli è consueto, trovando uno spunto per raccontarci la vita e l’atmosfera di un angolino sempre diverso d’Italia, dalle grandi, fumose metropoli industriali alle campagne toscane, dalle vallate montane del Nord alle cittadine adagiate sul mare del Sud. Tra vicoli, piazze storiche, coste e alture si aggirano vampiri simpatici o terrificanti, distinti o scanzonati, sentimentali, languidi o spietati. Vengono per succhiare il nostro sangue, per popolare i nostri incubi ma anche per farci riflettere sulla bellezza della vita e del Paese in cui viviamo, sulle sue ingiustizie e mancanze, sul suo dolceamaro sorriso dai canini acuminati.

Doppia verità

 19,90

Harry Bosch non ha lasciato il LAPD, il dipartimento di polizia di Los Angeles dove ha lavorato per una vita, nel più felice dei modi. Ma è da un po’ che ha voltato pagina: si occupa di “casi freddi” per la polizia di San Fernando, piccola municipalità dell’area di Los Angeles, e gli va bene così. Scavare nel passato, alla ricerca di nuovi indizi in vecchi casi rimasti irrisolti, gli sembra la cosa più adatta a lui, in questo momento della sua vita. Ma quando due farmacisti della cittadina vengono ammazzati nel loro negozio, il suo nuovo capo gli chiede una mano: e così, insieme alla detective Bella Lourdes, Bosch si ritrova coinvolto in un caso che di “freddo” ha ben poco. Nel frattempo, però, il fantasma del LAPD torna a fargli visita: Preston Borders, omicida e stupratore che trent’anni fa Bosch assicurò al braccio della morte, ha presentato un ricorso. A quanto pare, ci sono nuove prove a favore della sua innocenza, e Bosch è nel mirino: non solo avrà bisogno del suo avvocato, Mickey Haller, per difendersi da accuse di incompetenza e inquinamento di prove, ma soprattutto, agli occhi del mondo, rischia di essere nient’altro che il poliziotto che ha mandato in prigione l’uomo sbagliato. A meno che, nei nove giorni di tempo prima che Borders venga scarcerato, Bosch non riesca a smontare il nuovo caso, e trovare altre prove della colpevolezza del detenuto. Al detective, lasciato solo anche dai suoi ex colleghi, non resta così che lottare per far valere l’unica verità che conta. Sapendo che in ballo stavolta c’è il suo stesso onore.

«Ciò che non finisce mai di stupire, in Connelly, è la precisione chirurgica con cui incide la carne viva della società americana» – Roberto Iasoni, La Lettura

«Connelly racconta il crimine come nessuno al mondo» – New York Post

Pioggia sporca

 17,90

Le copie autografate dall’autore sono terminate.

Vittorio è un ispettore di polizia vessato da creditori violenti e senza scrupoli; Marco è un giovane di ritorno dalla Germania, dov’era fuggito per cambiare vita dopo aver pestato i piedi ai pezzi grossi del suo quartiere; e Rolando, detto Rollo, è un perverso poliziotto dell’Antidroga che si serve del distintivo per compiere i peggiori soprusi a danno della piccola criminalità. Le loro storie, apparentemente sconnesse, finiranno per colludere tragicamente, quando in città transita un grosso carico di droga che fa gola a tanti.

Ambientato in Italia, ma in una città senza nome che rappresenta tutte le periferie delle nostre grandi, caotiche metropoli; Lorenzo Scano racconta una storia intensa, cruda, sincera; dove i protagonisti faranno di tutto per trovare una soluzione alle loro intricate vite che sembrano invece senza via d’uscita.

L’altra metà della notte. Bologna non uccide

 15,00

Sabato 16 marzo l’autore Fabio Mundadori sarà ospite al Covo della Ladra – Ladra di Libri per parlarci dei suoi romanzi a Libri a Colazione.

Segui da casa la diretta Facebook dalle ore 11:00 per scriverci le tue domande all’autore!

Se vuoi acquistare una COPIA FIRMATA o CON DEDICA scrivicelo nelle note prima di completare l’acquisto online.

2 Agosto 1980. Un attentato terroristico distrugge un’ala della stazione centrale di Bologna, decine di persone incontrano la morte, molte di più vengono solo sfiorate dal suo tocco, ma non per questo ne restano meno segnate. Oggi. A Bologna una serie di morti inquietanti colora la cronaca di sangue. Sarà il commissario Naldi, vero e proprio mito tra le forze dell’ordine, a dover cercare nel passato delle vittime il filo rosso che tiene unite le loro morti. Ciò che scoprirà? Sopravvivere alla morte non sempre rende migliori.

Ombre di vetro. Bologna non muore mai

 14,00

Sabato 16 marzo l’autore Fabio Mundadori sarà ospite al Covo della Ladra – Ladra di Libri per parlarci dei suoi romanzi a Libri a Colazione.

Segui da casa la diretta Facebook dalle ore 11:00 per scriverci le tue domande all’autore!

Se vuoi acquistare una COPIA FIRMATA o CON DEDICA scrivicelo nelle note prima di completare l’acquisto online.

Qualcosa di regalato. Qualcosa di smarrito. Qualcosa che non verrà mai restituito. 1986. In una Bologna ancora segnata dalle stragi, un killer seriale sfida la polizia e il giovane ispettore Naldi uccidendo secondo il proprio feroce rituale. Oggi. Mammana è tornato. O forse no.Toccherà di nuovo a Cesare Naldi indagare, fino a dipanare un rebus dalla soluzione raccapricciante.

Sale!

Penelope Poirot e il male inglese

 18,00  15,30

Penelope Poirot è ormai famosa. La sua autobiografia, “Una nipote”, è in vetta alle classifiche. Le riviste più glamour si contendono i suoi reportage di costume, e Penelope ha deciso di dedicarne uno al male inglese, a quella forma atavica di malinconia che si curava viaggiando, preferibilmente in Italia, e in particolare in Liguria, nei languidi golfi della Riviera di Levante. Accompagnata da Velma Hamilton, paziente segretaria nonché vittima privilegiata dei suoi sfoghi, Penelope si appresta dunque a ripercorrere il Grand Tour. La prima tappa, a Portofino, le riserva una sorpresa: ha riaperto i battenti villa Travers, meta delle più belle estati della sua adolescenza. Da dieci anni la famiglia Travers disertava la villa, dopo la scomparsa del rampollo Samuel, uscito in mare in una notte incresciosa per non fare più ritorno. E adesso invece, tovaglie stese, finestre spalancate sul mare, eccoli di nuovo lì, sulla terrazza dalla vista spettacolare, intorno alla piscina rinnovata, lungo i sentieri del parco inselvatichito: vedova, figli, amici, cognato, patriarca. Penelope e Velma possono sistemarsi nella camera verde, con il suo netto sentore di polvere e di muffa. Ben più mefitici, tuttavia, sono i residui umani, attecchiti ovunque: fumi di vecchi rancori, ceneri di passioni spente, solchi d’invidia tagliente. In un terreno così fertile, il delitto germoglia, e sboccia nell’alba come un fiore splendido e velenoso.

Finché c’è prosecco c’è speranza

 18,00

Ferragosto di fuoco per l’ispettore Stucky: in gita tra le colline del prosecco con le belle vicine di casa, si sveglia in un letto non suo, in posizione non consona. Unica certezza, le stelle. Di ritorno a Treviso, cercando conforto tra i calici, trova il suo oste di fiducia malinconico: non si capacita del suicidio plateale del conte Ancillotto, fornitore di vini d’eccellenza. Perché dovrebbe suicidarsi, un uomo che ama le donne, camminare, guardare il fuoco e, naturalmente, il vino? Mentre Stucky indaga a modo suo, conversando con la governante, l’amante a cottimo e il prete, piomba in paese Celinda Salvatierra, tellurica come le terre andine da cui proviene. È l’unica erede del conte Ancillotto, e semina il panico tra i viticoltori minacciando di sradicare le vigne per impiantare filari di banani a perdita d’occhio. In una notte di temporale, tre colpi di pistola si confondono con i tuoni. L’ingegner Speggiorin, direttore del cementificio, cade nel fango per sempre. Stucky intravede i soliti intrighi mondani dietro queste morti innaturali – corna, rivalità, vendetta – ma sa che la vera risposta è nei gas, nel vento. Nelle bollicine del prosecco, nella polvere che si innalza dai camini del cementificio e si posa su insalate, acque, grappoli dorati. Nella ruggine che il matto del paese gratta sulle tombe dei concittadini, impartendo benedizioni, ma anche “fragnoccole a destra e a sinistra con palo di robinia…”. Prefazione di Margherita Hack.

C’era il mare

 18,00

Reduce dal successo del film Finché c’è prosecco c’è speranza di Antonio Padovan, con Giuseppe Battiston e Silvia D’Amico, emerso tra i migliori film italiani della scorsa stagione, in attesa del film di Gabriele Salvatores tratto da Se ti abbraccio non aver paura, con Claudio Santamaria, Diego Abatantuono e Valeria Golino, torna Fulvio Ervas con un nuovo giallo dell’ispettore Stucky. Un’ispettrice alta, ben fatta, che attira gli sguardi, e al poligono insegna alle donne a sparare: Luana Bertelli, questura di Mestre. L’abbiamo già incontrata in Buffala Bill a Venezia. Un ispettore che ora pensiamo come Giuseppe Battiston, ma che conosciamo da anni, con le sue vicine invadenti, con Landrulli, Spreafico e gli altri agenti della questura di Treviso: Stucky. Tre morti ammazzati: un ex giornalista, un ex sindacalista e un avvocato. Tutti e tre, all’epoca delle ‘fabbriche tristi’, attaccavano i colossi della petrolchimica a Marghera che in dialetto significa ‘c’era il mare’. Vendetta? Follia? O lucido progetto criminale?

La bambina che amava troppo i fiammiferi

 16,00

Storia di formazione, thriller, favola gotica, questo romanzo racconta una possibilità di riscatto: una creatura giovane, piena di sensibilità e fantasia, si inventa un modo tutto suo per sottrarsi alla cappa di violenza, oppressione, isolamento in cui è cresciuta. Prima dovrà scoprire la sua vera identità, e il segreto incendiario del suo passato. Tradotta in venti lingue, La bambina che amava troppo i fiammiferi è una delle opere del Québec più diffuse nel mondo; nel 2017 Simon Lavoie ne ha tratto un film

Per nessun motivo

 17,00

Dopo venticinque anni di serena vita in comune, un fulmine si abbatte sul rapporto fra Antonio e Loredana: ricompare una lettera aperta per caso (e nascosta) da Loredana nei primi giorni del loro matrimonio, in cui Christine, l’ex fidanzata francese di Antonio, gli comunicava di essere incinta di lui. Quando Antonio ritrova la lettera non sa se odiare o perdonare la moglie per il suo silenzio, e decide di partire subito per Parigi. Lì scopre che Christine è morta e sua figlia Coco, ormai venticinquenne, vive in un appartamento ereditato da una zia. Dopo appostamenti e indecisioni, Antonio riesce ad avvicinare la bellissima Coco, non si rivela, comincia a frequentarla e si rende conto, con terrore, che la ragazza si sta innamorando di lui. Ma anche Antonio non è insensibile al suo fascino…

I tre evangelisti: Chi è morto alzi la mano­ – Un po’ più in là sulla destra­ – Io sono il tenebroso

 18,00

In “Chi è morto alzi la mano” un faggio è misteriosamente spuntato dal nulla nel giardino della cantante lirica Sophia Siméonidis, potrebbe essere uno scherzo, lo strano regalo di un ammiratore oppure un sinistro presagio. Ma quando nel giro di poche settimane una piccola strada residenziale di Parigi diverrà teatro di un omicidio ci vorrà molto intuito per riuscire a raccapezzarsi. Tre giovani storici disoccupati e squattrinati non sembrano la squadra più idonea per risolvere un caso di omicidio delicato e sfuggente, eppure a volte istinto e improvvisazione arrivano più lontano di quanto si possa immaginare… In “Un po’ più in là sulla destra”, Louis Kehlweiler, mentre è in appostamento su una panchina, trova per terra un frammento di osso umano. Una traccia perduta dentro la città. All’apparenza ormai definitivamente. Eppure Kehlweiler la segue, con i suoi soliti due aiutanti. La segue con ostinazione e ossessione fino ad arrivare in un piccolo villaggio della Bretagna… In “Io sono il Tenebroso” due giovani donne sono uccise a Parigi a colpi di forbice. La polizia è convinta di essere a un passo dal colpevole, il serial killer pronto a colpire ancora. Ma le cose, come sempre, non hanno mai una faccia sola… Un altro caso per l’ex poliziotto deluso dalla vita e i tre storici improvvisati detective.

Romanzo criminale

 15,00

Un’Italia segreta, inquietante in un romanzo che ha il ritmo delle saghe noir americane. Un libro dove i protagonisti sono una banda di giovani delinquenti che decide di conquistare Roma, e diventa un esercito quasi invincibile. Politica, servizi segreti, giudici onesti, poliziotti e il più grande bordello della Capitale in un romanzo basato su una minuziosa documentazione.

Nevada connection

 15,50

Cody McCall è scomparso. Ha due anni e a sequestrarlo è stato il padre, dopo una feroce battaglia per la custodia. L’uomo incaricato di ritrovare il bambino è Neal Carey. È l’unico modo che ha per sdebitarsi con chi ha pagato il riscatto grazie al quale il suo esilio cinese ha avuto termine. Alla ricerca del piccolo Cody, Neal si ritrova a passare dalle scintillanti colline di Hollywood alle infuocate pianure del Nevada. Si immerge nel sottomondo criminale del posto – tra casinò da due soldi e bordelli lungo la strada – e si infiltra in un gruppo di fanatici razzisti, i Figli di Seth: suprematisti bianchi che spargono odio e terrorizzano gli abitanti della zona. Con il passare del tempo, il gioco si fa sempre più pericoloso. Per uscirne e salvare Cody, Neal Carey non ha altra scelta che affrontare Ben Hansen, il leader dei Figli di Seth, e mettere fine al suo regno di follia e terrore.

L’amore non s’interpreta

 18,00

In questo libro, autori e autrici, hanno raccontato di violenza, una violenza subdola, strisciante, silenziosa, quasi trasparente. Hanno descritto la violenza psicologica sulle donne. Questa antologia vuole far breccia e cercare di far ritrovare l’amore senza “interpretazioni”. Un libro che vuole essere quasi un percorso per una nuova alfabetizzazione emotiva. Spesso molte donne sono anche inconsapevoli di esserne vittime. Al pari della violenza fisica ha conseguenze devastanti sulle donne, per questo è fondamentale riconoscerla per uscirne. In queste relazioni tossiche non c’è amore, c’è svalutazione della donna come essere, riconquistare sé stesse e la propria autostima diventa fondamentale. Noi donne siamo tutte le possibilità che vogliamo darci e amarsi per tornare a vivere ci salverà.

Pane – Per i bastardi di Pizzofalcone

 19,00

I Bastardi di Pizzofalcone non hanno nemmeno il tempo di gioire per i propri successi che subito si trovano a dover affrontare un nuovo caso di omicidio. La vittima, un panettiere, è stata trovata morta di prima mattina fuori del suo forno. Qualcuno gli ha sparato. Tempo addietro l’uomo aveva testimoniato, salvo poi ritrattare, contro la criminalità organizzata, così le indagini, condotte da Lojacono, si concentrano su quell’episodio. Intanto, Aragona e Di Nardo si ritrovano per le mani una denuncia che appare piuttosto bizzarra: uno studente universitario accusa di stalking una ragazza con cui in passato ha avuto una relazione, ma che ha lasciato. A rendere incredulo Aragona è il fatto che, mentre la giovane è bellissima, lo studente è a dir poco brutto. A tutto questo si aggiungono i problemi personali di ciascun membro della squadra, in particolare quelli di Romano e Pisanelli, il primo deciso a adottare una bambina, il secondo sempre a caccia di un misterioso killer alla cui esistenza nessuno crede.

Romolo. Il primo re

 19,00

In una terra selvaggia e primordiale, ammantata di storia e superstizione, un vomere traccia il solco di una città: nessuno immagina che è appena nata Roma, la Città Eterna. La storia dietro quell’attimo fatale è però molto diversa dalla leggenda che tutti conosciamo, perché avviene in un tempo di fame, freddo e carestie, dove la sopravvivenza è spesso sinonimo di sopraffazione. E la lupa non è affatto quella che i miti ci hanno tramandato. Perché la fondazione di Roma è un’avventura cruda e disperata, un’epopea di resilienza, un solco di sangue tracciato nel nostro passato che racconta la sfida primordiale fra due gemelli consacrati dagli dèi, e il suo doloroso esito, che ne ha proclamato il vincitore: Romolo, il bambino sopravvissuto alla morte, il ragazzo che ha combattuto nel fango e nel dolore, l’uomo che per realizzare il suo sogno ha piegato un mondo ostile, brutale e dominato dalla violenza, dando così inizio alla più gloriosa potenza antica che la storia ricordi. Romolo, il primo re.

La carta maledetta

 10,00

Il clan dei Piccoli Affamati è un’organizzazione mafiosa di Desaps, proprietaria di uno yatch di lusso in cui si organizzano tornei di poker con ingenti somme di denaro. Una sera, Jean Prest, un giocatore dall’aspetto eccentrico e vestito in maniera totalmente inappropriata al contesto, riesce a intrufolarsi nel torneo ed esegue un numero di magia: predice quale sarà l’ultima carta a comparire sul tavolo, l’otto di picche. L’otto è il simbolo dell’infinito mentre il seme di picche rappresenta la maledizione. Questo banale gioco scatena un susseguirsi di eventi e circostanze misteriose, e da quel momento sulla vita di tutti i membri del clan inizia a incombere il potere della carta maledetta…

Vuoto – Per i bastardi di Pizzofalcone

 19,00

Anche le vite all’apparenza più piene possono nascondere un vuoto incolmabile. Ed è in questo vuoto che devono affacciarsi i Bastardi. Un’insegnante di liceo scompare nel nulla e i Bastardi di Pizzofalcone, che a dispetto dei tanti nemici interni al corpo di polizia sono ormai una delle migliori squadre investigative della città, hanno il compito di ritrovarla. O almeno di ritrovare il suo corpo. Nella completa assenza di indizi, Lojacono e i suoi colleghi saranno costretti a indagare negli angoli oscuri di esistenze che sembrano del tutto normali, portando alla luce, infine, le ragioni di un odio mortale.

La banda Bellini

 14,00

Nascosto in un’ambulanza da tre giorni, Giusva tiene l’indice sul grilletto di un fucile da cecchino. Molti sono i conti da saldare. L’uomo da uccidere è Andrea Bellini, biondo, capelli lunghi, un metro e novanta, trench e gli immancabili Ray-Ban. Da anni è a capo del più temuto servizio d’ordine del movimento a Milano, una banda di quartiere che ha scelto la strada della politicizzazione e della militanza, con l’idea di non essere “servi di nessuno” e le immagini del “Mucchio selvaggio” di Peckinpah nella testa… “La banda Bellini” ci trasporta nel contesto e nella testa dei suoi personaggi con la stessa spavalderia, la stessa passione selvatica e tanto cinematografica che fu il sale di quell’epoca. Qui in una nuova edizione rivista parola dopo parola, alla quale si sono aggiunti diversi episodi ancora sconosciuti che Andrea Bellini ha voluto finalmente svelare.

Due pard

 13,00

Mercoledì 13 febbraio l’autore Paolo Murino sarà ospite al Covo della Ladra – Ladra di Libri per parlarci del suo ultimo romanzo a Libri in diretta!

Segui da casa la diretta Facebook alle ore 19:00 per scriverci le tue domande all’autore! Se vuoi acquistare una COPIA FIRMATA o CON DEDICA scrivicelo nelle note prima di completare l’acquisto online.

Il Toro e il Lisca hanno all’incirca diciotto anni, una casa, un lavoro e la vita ai Blocchi, quel quartiere di periferia che negli anni li ha visti crescere, diventare più forti, imparare a menare e a ricucirsi dopo essere stati menati. I Blocchi non sono un luogo, ma sono le tante persone che li abitano, per sfortuna o per impossibilità di lasciarli. C’è Armido, il barista, uomo di poche parole ma che ancora sa riconoscere la differenza tra bene e male. C’è Rosa del secondo piano, la prima donna, quella che non si dimentica. E c’è Betty, la prostituta dolce, quella capace di amare con tutta se stessa, corpo compreso.
Il Toro e il Lisca sono cani sciolti, abbandonati a loro stessi, senza nessun modello di riferimento, se non la malavita, che ai Blocchi prima o poi prende tutti. Due compagni di sventura cresciuti con la violenza nel sangue e poche regole in testa, che ai Blocchi sono nati e ai Blocchi credono di dover morire, incapaci di immaginarsi una vita diversa, migliore.
Il Toro e il Lisca sono due pard, amici da così tanto tempo che forse non lo sono più così tanto, amici così vicini da ritrovarsi all’improvviso troppo lontani per capirsi ancora.

Noir all’improvviso

 15,00

Cristina, Ester, Michele, Irene. Solo alcuni nomi di gente comune descritta in scene di vita ordinaria che all’improvviso si trova catapultata in un terribile incubo. Quindici racconti neri, quindici storie che nascondono il male che si annida dove meno te lo aspetti. Atmosfere di pericolo, di disagio e di paura fanno da sfondo alle vicende nelle quali anche il lettore potrà immedesimarsi, in un crescendo di suspense e di orrore.

Blog killers

 15,00

Da un provocatoria iniziativa dell’editore è lanciata una sfida a chi abitualmente giudica e recensisce gli scrittori tramite il proprio blog. È stato dato un tema, “Almeno un morto” e a scrivere su di esso dei racconti, poi riuniti in questa antologia, sono stati invitati dei bloggeristi. Questi dieci racconti sono l’ennesima conferma di una passione infinita verso questo genere letterario. Si sono cimentati in questa sfida: Cristina Aicardi – Milano Nera Nico Donvito – 50/50 Thriller Caterina Falconi – Libroguerriero Manuel Figliolini – La Bottega del Giallo Elio Freda – Gialloecucina Cecilia Lavopa – Contorni di noir Giuseppe Pastore – Thrillercafé Isabella Saffayè – Thrillernord Lorenzo Strisciullo – Mangialibri Aniello Troiano – Rivista Fralerighe.

Un minuto a mezzanotte

 11,50

La Heery Products ha lanciato un grande gioco a premi per promuovere una nuova linea di profumi. Il concorso è stato affidato a un’importante agenzia pubblicitaria, la Lippert, Buff e Assa, ed è frutto dell’ingegno del giovane creativo Louis Dahlmann. I cinque finalisti del concorso sono invitati a New York e le domande finali vengono loro consegnate nel corso di una cena durante la quale imprudentemente Dahlmann mostra a tutti un portafogli affermando che contiene le risposte che valgono un milione di dollari. La mattina dopo Dahlmann viene ritrovato assassinato nel suo appartamento, ucciso da un colpo di pistola, e il portafogli con le risposte è scomparso. La LBA assume Wolfe perché trovi un modo di assicurare ad ogni costo la regolarità del concorso, cosa che difficilmente l’investigatore potrà fare senza scoprire anche chi è l’assassino di Dahlmann.

Il diritto di morire – Le inchieste di Nero Wolfe

 10,00

È molto difficile che Nero Wolfe rinunci alle sue abitudini: le orchidee, la cronica pigrizia, i succulenti pranzi. Ma questa volta succede qualcosa di imprevisto. Dopo molti anni dal passato torna un uomo con cui il ciclopico investigatore ha un debito di riconoscenza. Si tratta di Paul Whipple, il cameriere di colore che aiutò Wolfe a risolvere il mistero in «Alta cucina», venuto a chiedere a Nero Wolfe di indagare sul passato di Susan Brooke, una ricca ereditiera che suo figlio Dunbar vorrebbe sposare. Paul è convinto che la donna nasconda più d’uno scheletro nell’armadio, ma Wolfe fa appena in tempo a iniziare le indagini che la bella Susan viene assassinata. E il principale indiziato è proprio Dunbar. Riuscirà Nero a salvarlo dalla sedia elettrica?

La palude

 19,60

Ottobre 2017: in una spettrale brughiera nell’Inghilterra del Nord viene ritrovato il corpo di Saskia Morris, una quattordicenne scomparsa l’anno prima a Scarborough, nello Yorkshire. Contemporaneamente un’altra ragazza della stessa età, Amelie Goldsby, è strappata alla morte da uno sconosciuto, che in una notte di tempesta sente le sue urla strazianti provenire dal mare e riesce a trarla in salvo. Anche Amelie era sparita in circostanze misteriose, e ora, sotto shock, dice di essere stata rapita e tenuta segregata da un uomo, ma è incapace di ricordare il minimo dettaglio utile a mettere la polizia sulla pista giusta. Le indagini si concentrano sulla sparizione nel 2013 a Scarborough di un’altra quattordicenne mai più ritrovata, Hannah Caswell. C’è un fil rouge che unisce tre coetanee così diverse tra loro per carattere ed estrazione sociale? Si fa sempre più strada l’idea di un omicida seriale: l’ispettore capo Caleb Hale è al centro di una gogna mediatica in cui ormai si fa riferimento al «killer della brughiera» il quale, indisturbato, sequestra ragazzine inermi. La polizia sembra brancolare nel buio quando, suo malgrado, si trova implicata in quella spirale di violenza anche Kate Linville, sergente investigativo di Scotland Yard, che è a Scarborough per vendere la casa di famiglia e che per una strana combinazione fa conoscenza con i genitori di Amelie. Aiutata dal suo fiuto di poliziotta e di donna, sarà Kate a trovare il bandolo di una matassa dove, a intrecciarsi, sono segreti vergognosi e colpe inconfessabili che riemergono dopo tanti anni…

Morte di un’amante

 9,00

Orrie Cather, uno degli assistenti di Wolfe, si è più volte segretamente incontrato con l’amante di un ricco uomo d’affari. Quando questa viene trovata uccisa, Orrie è il principale sospetto e viene arrestato. Wolfe, convinto da Archie e da Saul Panzer dell’innocenza di Orrie, è costretto a lavorare per scagionare il suo collaboratore. Il suo compito è reso particolarmente difficile dal fatto che nessun altro sembra avere un movente per l’omicidio.

Certe fortune. I casi del maresciallo Ernesto Maccadò (prossima uscita)

 18,60

Alle prime ore del 5 luglio 1928, come concordato, Gustavo Morcamazza, sensale di bestiame, si presenta a casa Piattola. Il Mario e la Marinata, marito e moglie, non avrebbero scommesso un centesimo sulla sua puntualità. Invece il Morcamazza è arrivato in quel di Ombriaco, frazione di Bellano, preciso come una disgrazia, portando sull’autocarro il toro promesso e due maiali, che non c’entrano niente ma già che era di strada… Il toro serve alla Marinata, che da qualche anno ha messo in piedi un bel giro intorno alla monta taurina: lei noleggia il toro e poi lucra sulla monta delle vacche dei vicini e sulle precedenze, perché, si sa, le prime della lista sfruttano il meglio del seme. Ma con un toro così non ci sarebbero problemi di sorta. Se non lo si ferma a bastonate è capace di ingravidare anche i muri della stalla. Almeno così lo spaccia il Morcamazza, che ha gioco facile, perché la bestia è imponente. Ma attenzione: se un animale del genere dovesse scappare, ce ne sarebbe per terrorizzare l’intero paese, chiamare i carabinieri, o solleticare il protagonismo del capo locale del Partito, tale Tartina, che certe occasioni per dimostrare di saper governare l’ordine pubblico meglio della benemerita le fiuta come un cane da tartufo. E infatti… Con “Certe fortune” torna sulla scena allestita da Andrea Vitali il maresciallo Ernesto Maccadò. Già alle prese con gli strani svenimenti della moglie Maristella, che fatica ad ambientarsi, il maresciallo deve anche destreggiarsi tra la monta taurina, la prossima inaugurazione del nuovo tiro a segno e un turista tedesco chiuso a chiave nel cesso del battello: quanto basta per impegnare a fondo la pazienza e la tenuta di nervi perfino di un santo.

Milano rapisce

 14,90

A Milano alcune persone spariscono una dopo l’altra, senza lasciare tracce. Gli scomparsi si ritrovano in un edificio misterioso, prigionieri e isolati in diverse stanze, senza sapere il perché. L’unica cosa che ricordano è che sono state rapite e portate in quel luogo, strutturato in camere simili a celle, senza finestre. Le persone, che non hanno alcun apparente legame tra loro, vengono sequestrate una a una, nell’arco di alcuni mesi. All’interno dell’edificio non c’è modo di misurare il tempo, i cicli di giorno e notte scorrono uniformi. Unico riferimento, la cadenza dei pasti, che vengono però somministrati a intervalli irregolari. I carcerati vengono messi in relazione tra loro dal probabile sequestratore, o sequestratori, tramite un interfono, che permette soltanto contatti a due a due, con tempi e modi imprevedibili. I contatti s’incrociano e, man mano, le persone si conoscono, ma sempre e solo a coppie. A indagare sul mistero della catena di scomparse, il commissario Egidio Luponi, poliziotto “all’antica”, alla soglia della pensione, che segue il suo “fiuto” investigativo e, passo dopo passo, si mette sulle tracce del colpevole, o dei colpevoli, dei rapimenti. Sulla città, la più europea e all’avanguardia d’Italia, incombe l’ombra di un disegno criminale machiavellico, che sembra non avere fine. Chi può avere orchestrato un piano tanto perfetto, diabolico e indecifrabile? E perché?

Savant

 19,76

Hank Russel e Zach Schmulevitz, due detective della omicidi dirottati per opposti motivi alla Human law enforcement, l’unità della polizia di New York che si occupa di crimini contro gli animali, si imbattono in una indagine che cambierà per sempre il corso delle loro vite. Dall’orrore che si cela dietro la porta della suite 900 del Roosevelt Hotel, alle terre selvagge del Nord Dakota e fino in Texas, si ritroveranno faccia a faccia con un orrore primitivo e possente che pretende di essere ricomposto in un disegno al di là di ogni impaginazione.

Dieci parole per uccidere

 14,90

Il 19 gennaio, giorno della festa patronale di San Bassiano, la città di Lodi si sveglia ammantata da una spessa coltre nevosa. Un bel guaio, dato che si tratta dell’evento cittadino più atteso dell’anno e la neve rischia di rovinare la festa. Ma la neve non è l’unica emergenza a cui la Questura dovrà far fronte: nella notte, in provincia, un noto imprenditore e la moglie sono stati torturati e uccisi in maniera brutale, all’interno della loro lussuosa villa, blindata e a prova di intrusione. L’indagine è da subito indirizzata verso l’ipotesi più probabile, una rapina in villa finita male. Bande di extracomunitari dedite a rapine di questo tipo sono già state segnalate in provincia, è facile sospettare che siano gli autori anche di questo orribile delitto. Le cose, però, non sono così semplici e l’Ispettrice Luce Frambelli, guidata da un’ispirazione e da un’ostinazione tutte femminili, è decisa ad andare oltre le apparenze. Ci sono molte cose che non tornano e Luce non è disposta ad accettare la soluzione più facile, quella che consentirebbe di chiudere il caso senza troppe complicazioni. La tenacia di Luce si scontra con la svagatezza del Vicequestore Binaschi, sempre più assente e rassegnato, e con le resistenze del Dottor Rufillo, il magistrato inquirente che aspira a una carriera politica. Soprattutto, Frambelli dovrà combattere con una mentalità che vede lo straniero come il colpevole ideale, il capro espiatorio da sacrificare a prescindere. È una lotta contro i pregiudizi, nel tentativo di stabilire una verità assoluta. Sempre che questo sia possibile, perché la verità è una dea dalle molte facce e tu vedrai solo quella che ti assomiglia.

L’uomo delle castagne

 20,00

Danimarca, 31 ottobre 1989. Marius Larsen è un poliziotto ormai alla soglia della pensione, suo malgrado. Mentre guida attraverso il bosco, ormai tinto dei colori autunnali, pensa a un modo efficace per dire a sua moglie che non è pronto a cambiare vita. Che morirebbe solo all’idea di trascorrere le giornate sempre allo stesso modo. Immerso ancora nelle sue riflessioni, Marius giunge alla fattoria del vecchio Orum, deve ammonirlo di tenere a bada i suoi animali, che sconfinano sempre oltre gli steccati della proprietà. Il luogo, però, è immerso nel silenzio e quando il poliziotto varca la soglia di casa quel che trova è oltre ogni immaginazione. Al di là di ogni spaventoso presagio.

Come piante tra i sassi – Imma Tataranni e la storia sepolta

 12,00

Nella quiete sorniona di un sabato mattina, mentre Matera si prepara al rituale dello struscio pomeridiano, una telefonata raggiunge la PM Imma Tataranni: “Pensò immediatamente a Valentina, che doveva essere appena uscita da scuola e in quei giorni stava piantando una grana. Invece le dissero che avevano ucciso un ragazzo, a Nova Siri”. Il viaggio di una madre alla scoperta del mistero più insondabile: chi sono i nostri figli, cosa vogliono, che possibilità hanno oggi? Fra un marito che la ama, una suocera che la odia e una madre anziana, con il bellissimo appuntato Calogiuri sempre al suo fianco, Imma combatte il malcostume e il malaffare, vestita in completini leopardati, in una Basilicata dai paesaggi struggenti.

Maltempo – Imma Tataranni e gli inciampi del presente

 12,00

La PM Imma Tataranni non sopporta le chiacchiere, l’intuito femminile e il punto G. Un po’ Giovanna d’Arco, molto don Chisciotte, si aggira per la Basilicata in tacco dodici, intemperante più che mai, indagando su un caso che potrebbe far tremare il governo o rovinarle la carriera. Nei parchi naturali sventrati dalle compagnie petrolifere, fra maghe contadine e tramonti western, eccola in prima linea, alle prese con un marito meno sbadato di quel che sembra, un appuntato troppo attraente, una figlia e un dubbio che la arrovella: come mai fra i calanchi compare qualcuno che dovrebbe essere morto? Il ritratto in giallo di un’Italia unita con lo scotch.

L’assassinio del Commendatore. Libro secondo

 20,00

Nella casa in mezzo al bosco che fu l’abitazione e l’atelier di Amada Masahiko, il grande artista autore del misterioso quadro L’assassinio del Commendatore, vive ormai da qualche mese il giovane pittore protagonista di questa storia. La dimora è sperduta, ma non del tutto isolata: nel primo volume, Idee che affiorano, avevamo conosciuto Menshiki, un vicino ricchissimo e sfuggente mosso da motivazioni solo a lui note. O la piccola Akikawa Marie, studentessa del corso di disegno tenuto dal protagonista, che per una volta sembra abbassare le difese e stringere un legame profondo col suo professore. Per non parlare del Commendatore stesso…

Con Metafore che si trasformano si conclude l’Assassinio del Commendatore. Come un mago al culmine del suo potere incantatorio, Murakami Haruki dà vita a un intero universo (a piú di uno, a dire il vero…) popolato di personaggi, storie e enigmi che hanno la potenza indimenticabile dei sogni piú vividi. Ma non è solo il gusto per il racconto a muoverlo: una volta giunto al termine di questo viaggio visionario, il lettore si scopre trasformato come i personaggi di cui ha letto le avventure, esposto, quasi senza averne avuto consapevolezza, al cuore pulsante della grande letteratura.

L’assassinio del Commendatore, a quel punto, inizia a svelare i suoi mille volti: una riflessione, molto realistica (e attuale), sulle ferite della storia, sulla colpa e la responsabilità. Una terapia per sopravvivere ai traumi. Una guida pratica per orientarsi nel mondo delle metafore. Ma anche un racconto fantastico sui mostri che ci divorano dall’interno, sulle paure che ci sbranano nella notte dell’anima; e su come, quei mostri, possiamo vincerli: prendendoci cura di chi arriverà dopo di noi.

Rione serra venerdì

 17,50

Il quartiere Serra Venerdì fu progettato per ricollocarvi gli abitanti dei Sassi dopo l’esodo forzato degli anni ’50. Ma le utopie degli urbanisti si sono scontrate con la realtà, e Serra Venerdì è diventata Rione Apache. L’omicidio di una compagna di scuola di Imma, seguito da altri sconcertanti avvenimenti, punta il dito sulle fratture mai sanate di una Storia che sembra passare sempre sulla testa dei più deboli, e di una modernità indossata come un vestito troppo stretto. Ma certe cose, la Tataranni non le sopporta! Con l’immancabile tacco dodici percorre la Basilicata in lungo e in largo per ricostruire un episodio di cui si è perso il ricordo, lasciandosi stregare dai paesaggi e ritrovandosi a fare i conti con i propri lati oscuri. Ma questa volta la dottoressa rischia di perdere quanto ha di più caro. E forse c’è lo zampino del bel maresciallo Calogiuri…

Animali nel buio

 19,50

Sono passati due anni e Peter Lindgren e la criminologa Hanne Lagerlind-Schon vivono ormai alla luce del sole la loro storia d’amore, nonostante la malattia che si mangia uno alla volta i ricordi della donna. Un cold case li vede di nuovo lavorare insieme. Dieci anni prima, un gruppo di adolescenti si è imbattuto nel cadavere di una ragazzina mai identificata. Da allora la comunità di Ormberg, un paese sperduto nel nulla messo in ginocchio dalla disoccupazione, ha cercato di dimenticare. Come Malin, la poliziotta che affianca Peter e Hanne nelle indagini. E’ stata lei, al tempo, a rinvenire ciò che restava del corpo. Poi ha lasciato tutto e cambiato vita, ma non è stato abbastanza: il passato non fa che tornare. E’ dicembre e la neve ha cominciato a cadere su Ormberg, quando Hanne viene ritrovata nei boschi piena di lividi, incapace di ricordare ciò che è successo. E Peter è sparito nel nulla. Scoperti, poco dopo, i resti di una nuova vittima, Malin non ha più dubbi: il rapimento di Hanne, la scomparsa di Peter e i due corpi sono collegati. Ma come? Forse la risposta è nel diario su cui Hanne ha annotato meticolosamente l’indagine, nel tentativo di arginare la perdita della memoria. Ma il taccuino l’ha preso Jake, un ragazzino costretto a nascondere la propria vera natura. Senza il suo aiuto, né Malin né Hanne potranno arrivare alla verità.

Proletkult

 18,50

Unione delle Repubbliche Socialiste Sovietiche, 1927. Una giovane dall’aspetto androgino si presenta al celebre scienziato e romanziere di fantascienza Alexandr Malinovskij, detto Bogdanov, ex amico di Lenin poi caduto in disgrazia, sostenendo di arrivare da un lontano pianeta, Nacun, dove il socialismo si è pienamente realizzato. Lì sarebbe stata concepita da un’aliena e da un vecchio compagno di Bogdanov, Leonid, di cui si sono perse le tracce. La ragazza dice di essere sulla Terra in missione per conto del suo popolo, e di voler cogliere l’occasione per ritrovare il padre, che i nacuniani hanno prima rapito poi riportato a casa. Lo scienziato la classifica come schizofrenica, ma decide lo stesso di aiutarla a cercare Leonid. Tra mille peripezie, nel classico stile di Wu Ming, la storia condurrà a un finale sorprendente, raccontando nel frattempo quegli anni di scontri e di trasformazione radicale del mondo.

Esaurito

Il sogno di volare

 13,00

In una Bologna che non è più la stessa, un assassino fa giustizia da sé di fronte all’ingiustizia che vede. A combatterlo c’è solo lei. Grazia Negro. Anche lei non è più la stessa. E di assassini seriali non vorrebbe più sentir parlare. Il romanzo della rabbia di oggi. Assoluta e senza rimedio. Il romanzo dei sentimenti, delle solitudini, dell’incertezza di oggi.

Esaurito

Amok. Le stragi dell’odio

 19,50

Li chiamano “rampage killer”, dove rampage sta per una furia improvvisa, un’esplosione letale. Parliamo di assassini che uccidono più persone insieme, utilizzando armi da fuoco, esplosivi, incendi, ma anche veicoli lanciati contro vittime innocenti. Le stragi possono avvenire sul posto di lavoro, nelle scuole, nelle piazze e nei locali pubblici, per motivi religiosi, politici, razziali. E il filo conduttore è sempre uno: l’odio. Se in tutto il mondo il numero complessivo degli omicidi sembra diminuire, non accade così per gli hate crimes, delitti commessi contro persone discriminate in base all’appartenenza, vera o presunta, a un gruppo sociale. Ad alimentare l’odio e innescare la furia omicida sono i pregiudizi legati al sesso, all’etnia, alla lingua, alla nazionalità, all’aspetto fisico, alla religione, all’identità di genere, all’orientamento sessuale e alla presenza di disabilità. Gli autori alternano la ricostruzione di eventi drammatici e il profilo dei criminali responsabili a un’analisi dei meccanismi psicologici, culturali e sociali che ne hanno condizionato la comparsa e decretato il terribile successo. Non più serial killer. Sono loro i mostri del ventunesimo secolo, i rampage killer, gli assassini che in preda a un furore incontrollabile, compiono stragi con una frequenza mai vista.

Zona franca

 11,00

L’alba di Milano è un preludio che dura un amen. È il nanosecondo che anticipa il colpo dello starter, è un soffio di tempo tra l’immobilità della notte inoltrata e il sorgere del sole. E proprio poco prima di quell’amen, qualcuno uccide Luigi Pecchi detto Gigi Sciagura, un ottuagenario stralunato e inoffensivo che predica in giro per Milano la necessità di abbattere il Duomo. Ma chi ha deciso di farlo fuori con tre proiettili parabellum sparati da una pistola da guerra? Davvero quell’imprenditore edile contro cui Sciagura lancia i suoi strali? Oppure i parenti interessati a ereditare la casa di via Padova? Oppure ancora un misterioso personaggio che con Sciagura ha condiviso l’adolescenza e il primo amore durante la Guerra? O forse qualcuno che voleva impossessarsi del suo misterioso tesoro? A tutte queste domande dovrà dare una risposta il commissario Micuzzi, investigatore pigro e smemorato, silurato dalla Questura e parcheggiato per punizione al commissariato Città Studi. Fra le rinnovate avances della ex moglie, un brutale pestaggio di un’amica giornalista, l’incontro con una simpatica danzatrice, morti sul lavoro e traffico di stupefacenti, il commissario Micuzzi conduce personaggi e lettori alla scoperta di una Milano popolare e multietnica che brulica incessante lungo i marciapiedi di via Padova.

Navi a perdere

 10,00

“L’idea è più o meno questa, che qualcuno prenda una nave, la carichi di robaccia più o meno dichiarata (meglio meno), la porti a fare un giro in mare e poi simuli un naufragio. La nave cola a picco con tutto il suo carico più o meno (ma sempre meglio meno) dichiarato, ed ecco fatto. Tra l’altro, a giocarsela bene, magari si intascano anche i soldi dell’assicurazione”. Nel 1990 la motonave Jolly Rosso si arena su una costa della Calabria. Avaria all’interno della stiva è la versione ufficiale. Ma come si spiega che la falla da cui è entrata l’acqua pare realizzata con la fiamma ossidrica? Come mai dei venticinque container solo venti vengono recuperati? E i camion che arrivano di notte e spariscono verso l’Aspromonte? Nel 1995 Natale De Grazia, capitano di corvetta che sta indagando sul caso per conto della procura di Reggio, muore a trentotto anni dopo aver bevuto un caffè in un bar di La Spezia. Arresto cardiaco, dice il referto del medico legale. Eppure De Grazia era in ottima salute. Ma quella della Jolly Rosso non è una vicenda isolata. Romanzo-inchiesta avvincente come un giallo, Navi a perdere rintraccia un filo rosso che parte dagli anni Ottanta, passa per Ilaria Alpi, assassinata in seguito alla scoperta di un traffico di rifiuti tossici in Somalia, e arriva fino a oggi, quando i nostri mari e il sottosuolo della nostra terra sono ormai diventati discariche abusive di scorie, e le prove per dimostrarlo sembrano non emergere mai.

La morte nomade. Yeruldelgger

 18,50

Stremato da anni di lotta inutile contro la criminalità, l’incorruttibile commissario Yeruldelgger ha lasciato la polizia di Ulan Bator. Piantata la sua yurta nell’immensità del deserto del Gobi, ha deciso di ritornare alle tradizioni dei suoi antenati. Ma il suo ritiro sarà breve. Suo malgrado, ben presto Yeruldelgger si ritrova alla testa di una sorta di improbabile armata Brancaleone: Tsetseg che cerca la figlia rapita, alcuni pittori girovaghi, un bambino che scava nelle miniere e Guerlei, un’irascibile poliziotta che nei momenti di confusione sale sul tettuccio di un fuoristrada per sparare in aria. La scalcagnata compagnia attraversa la steppa per raggiungere un nadaam, festività nazionale dove Yeruldelgger vuole gareggiare con l’arco. Durante la lenta cavalcata, però, l’ex commissario s’imbatte in una serie di omicidi, tutti perpetrati secondo un antico rituale. Sventrata dalle multinazionali, sfruttata dagli affaristi, rovinata dalla corruzione, la Mongolia dei nomadi e degli sciamani sembra aver venduto l’anima al diavolo. Yeruldelgger verrà coinvolto in un’avventura ancora più sanguinosa del solito, con un nuovo nemico da fronteggiare e nuovi scenari da scandagliare. Dalle aride steppe asiatiche al cuore di Manhattan, dal Canada all’Australia, Manook fa soffiare su queste pagine un vento più nero e selvaggio che mai. Terzo e ultimo capitolo della trilogia del commissario Yeruldelgger, La morte nomade lascerà i lettori a bocca aperta.

Tempi selvaggi. Yeruldelgger

 18,50

E’ inverno inoltrato. La Mongolia è stretta nella morsa del gelo, la steppa è spazzata da tormente di neve, la temperatura scende a trenta sotto zero… Il corpo di un uomo viene trovato nel crepaccio di un dirupo. Nel frattempo, in un albergo di Ulan Bator, viene assassinata la prostituta Colette, delitto di cui è accusato proprio il commissario Yeruldelgger, che però riesce a dimostrare di essere caduto in un tranello. E poi c’è il caso del figlio di Colette, che è scomparso. Yeruldelgger scopre l’esistenza di un traffico clandestino di bambini mandati in Europa, soprattutto in Francia, per alimentare con i loro furti i guadagni di una rete criminale. Mentre il commissario, sulle tracce del bambino, spinge le sue indagini fino in Russia, l’ispettrice Oyun ha a che fare con un gruppo di militari corrotti, che sono all’origine degli strani omicidi nella steppa. Su tutta la vicenda, e soprattutto nel tranello teso a Yeruldelgger, aleggia la figura del suo nemico mortale, Erdenbat, il quale sembra partecipare a una guerra tra i servizi segreti mongoli e alcuni generali dell’esercito. E intanto, su uno sfondo di corruzione e lotta per la conquista del potere politico, la neve continua a cadere…

Il sapore del sangue

 18,00

Un uomo esce dal cancello del carcere di Bollate. Solo, senza nessuno che lo aspetti. Si chiama Sasà, e dopo sei anni di galera può finalmente guardare il cielo da uomo libero. Decide di tornare a casa a piedi. Casa è, per lui, Quarto Oggiaro. Ha un piano e pochi giorni per metterlo in pratica. Recuperare il denaro che ha nascosto prima dell’arresto, prendere sua moglie e sua figlia e volatilizzarsi, prima che qualcuno – magari qualche suo vecchio «amico» – lo faccia sparire dalla faccia della terra. Perché Sasà non sarebbe dovuto neppure uscire dal carcere. Nel suo passato ci sono traffici di droga, omicidi efferati, violenze e ricatti. Insomma, Sasà era destinato a una pena di almeno trent’anni. Come ha potuto uscire di galera così presto e «legalmente»? È quello che, come al solito controvoglia, l’ispettore Ferraro dovrà scoprire. A indirizzare le sue indagini ci ha pensato una telefonata di Augusto Lanza. Il suo ex collega è convinto che qualcosa di grosso stia per succedere. Per Ferraro si prospetta una disperata, quanto indesiderata, corsa contro il tempo. Prima che Sasà venga di nuovo attirato dal sapore del sangue. Al quale non ha mai saputo resistere.

Con la morte non si tratta

 12,00

Giovedì 28 marzo l’autore Bruno Morchio sarà ospite al Covo della Ladra – Ladra di Libri per parlarci del suo ultimo romanzo a Libri in diretta!

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Una rapina sulla Statale Carlo Felice, in Sardegna: uno dei banditi viene ferito e arrestato, ma non parla. I suoi complici dividono il bottino. Sono passati diversi anni, quell’uomo è ancora in galera. Suo figlio, un tossicodipendente, è scomparso. Forse è partito per l’isola, alla ricerca dei complici di quel colpo miliardario. Su incarico dell’avvocato del padre la sua amica Gina Aliprandi, Bacci Pagano inforca la sua vecchia Vespa 200 PX color amaranto e parte per la Sardegna. A Tertenia sarà ospite di Virgilio Loi, il secondino che l’ha salvato quando era in carcere per terrorismo. Forse in Sardegna quella storia l’hanno dimenticata, forse non sta succedendo nulla. Forse quel soggiorno in riva al mare sarà solo una pausa riposante. Forse sarà una vacanza meravigliosa, perché potrebbe raggiungerlo Aglaja, sua figlia diciottenne: la ragazza rifiuta di vederlo da dieci anni, da quando Bacci si è dolorosamente separato da Clara, la sua ex moglie. O forse sarà una delle solite pericolose indagini di Bacci Pagano.

Le voci dell’acqua

 16,00

Le voci dell’acqua è la prima graphic novel di Tiziano Sclavi, il creatore di Dylan Dog, uno dei maestri assoluti del fumetto italiano e mondiale. Un autore di culto per milioni di lettori, che firma, per “Feltrinelli Comics”, un autentico evento editoriale. In quest’opera tornano i sogni e gli incubi, le passioni e le ossessioni dei classici di Sclavi, con un nuovo respiro narrativo.  Stravos, il protagonista, si muove all’interno di una città oscura e inquietante, tormentato da misteriose voci, forse segno della sua pazzia. O forse di una pazzia più grande, collettiva, che contagia tutti i personaggi che circondano Stravos. La soluzione arriverà in un finale sorprendente e spiazzante.  A illustrare la trama originale, sceneggiata da Tiziano Sclavi, è uno dei disegnatori italiani più importanti emersi nell’ultimo decennio, affermatosi anche sulla scena internazionale: Werther Dell’Edera. Le voci dell’acqua è una graphic novel visionaria e avvincente, ironica e commovente, intimista e spettacolare, destinata a lasciare il segno nella storia del fumetto.

Un piede in due scarpe

 12,00

Giovedì 28 marzo l’autore Bruno Morchio sarà ospite al Covo della Ladra – Ladra di Libri per parlarci del suo ultimo romanzo a Libri in diretta!

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Il dottor Luzi, psicologo quarantenne, riceve in studio una ragazza dai capelli rossi, Teresa, che confessa di voler uccidere il proprio amante, Luca. E mentre le celebrazioni per i cinquecento anni dalla scoperta dell’America animano Genova, l’omicidio del ragazzo sconvolge le vite di un gruppo d’inseparabili amici. I sospetti ricadono ovviamente su Teresa, ma il commissario Ingravallo e Luzi stesso, profondamente convinti dell’innocenza della ragazza, rovesceranno una soluzione troppo semplice, data dalla verità di comodo.

La mattanza

 12,00

Dall’uccisione del giornalista Mario Francese alle figure di Totò Riina, Leoluca Bagarella, Bernardo Provenzano, Salvo Lima e Vito Ciancimino, dai personaggi femminili di Francesca Morvillo e Ninetta Bagarella alla guerra dei Corleonesi, dalle morti di Boris Giuliano, Cesare Terranova, Pio La Torre, Rocco Chinnici e Carlo Alberto Dalla Chiesa alla strage di Ciaculli. E poi la nascita del pool antimafia, la stagione dei pentiti al maxiprocesso, le stragi di Capaci e di via D’Amelio, il 41-bis, la morte di don Pino Puglisi, la trattativa Stato-mafia… Carlo Lucarelli analizza le fasi della tragica “mattanza” che la mafia ha prodotto dagli anni Settanta fino a oggi, quando, lungi dall’essere stata debellata, è diventata un fenomeno meno visibile, ma non per questo meno feroce. Un rigoroso lavoro sulla memoria che costruisce una storia della mafia originale e coinvolgente.

L’estate torbida

 12,00

“Tutta una famiglia uccisa a bastonate”. Nella campagna romagnola si consuma un delitto di rara e selvaggia crudeltà, perfino per quel periodo dell’immediato dopoguerra, nello sconvolgimento della prima estate senza fascismo, che non dovrebbe essere cosi torbida, invece lo è. La guerra è finita e il commissario De Luca, appena epurato dai ranghi, è ricercato. Il suo nome è nella lista dei criminali fascisti, nonostante lui avesse lasciato la polizia politica per rientrare nella pubblica sicurezza. Mentre fugge verso sud viene riconosciuto da un giovane brigadiere che, invece di denunciarlo, lo coinvolge nell’inchiesta per risolvere questo caso davvero efferato. Certo, De Luca può essere utile, grazie alla sua conoscenza del passato. Un passato che proprio non si rassegna a morire.

Il codice di Giuda

 17,00
«Sono due facce della stessa moneta maledetta, la moneta del male. Caino e Giuda sono l’emblema del male assoluto, dell’uomo che commette il peggiore dei peccati: togliere la vita a un altro uomo e toglierla a se stesso».

Milano, marzo 2018. Il corpo di un sacerdote appeso a una trave, un sacchetto con trenta monete, uno scritto che richiama il Vangelo apocrifo di Giuda e una catena di delitti inquietanti sotto la Madonnina. Per fare luce su una scia di sangue e orrori il commissario Ardigò, il predatore di assassini, dovrà ricorrere a tutto il suo acume e appoggiarsi all’intelletto di uno psichiatra uxoricida che lui stesso ha fatto rinchiudere nei raggi di San Vittore. Una mente crudele e lucida che lo condurrà sulle tracce di un assassino che uccide interpretando il Vangelo più scomodo e difficile da accettare, quello che ribalta la figura del traditore Giuda trasformandolo in martire.

L’ alba di un nuovo giorno

 12,90

Il cadavere di una ragazzina è ritrovato nel fossato della Torre di Londra: indossa un tutu, ha un indice mozzato e in bocca ha una fotografia della Danza macabra di Clusone, con un messaggio in latino. Accanto al corpo ci sono un carillon e un tappeto persiano. La grafologa Bianca Valenti riconosce la grafia del Latin Killer, il vecchio nemico dell’ispettore dell’Interpol Allievi, scappato ancora alla cattura. Comincia così una nuova indagine per Tobia Allievi e la terminologa Domitilla Di Mauro, un intrigante labirinto lessicale tra i monumenti di Londra, la storia dell’Inghilterra, l’eccidio di Rovetta del 1945, i segreti di un partigiano e le note di una malinconica sinfonia.

Fragili verità. Il ritorno di Bacci Pagano

 10,90

Giovedì 28 marzo l’autore Bruno Morchio sarà ospite al Covo della Ladra – Ladra di Libri per parlarci del suo ultimo romanzo a Libri in diretta!

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È l’estate del 2015, la più torrida degli ultimi centocinquant’anni. Il sole e l’aria refrigerata dei condizionatori invadono le stanze affrescate della bella villa di Albaro, il più elegante quartiere di Genova. Ogni particolare in questa casa esprime una vita fatta di ricchezza, appagamento, serenità. Tutto tranne gli occhi dei due genitori che, disperati e smarriti, fissano Bacci Pagano. Il loro figlio Giovanni, sedici anni, è scomparso ormai da giorni. Un ragazzo difficile, Giovanni, cresciuto nelle favelas di Santiago di Cali, una delle città più povere e violente della Colombia. Il suo è un passato fatto di degrado, droga, criminalità: un terribile modo di essere bambini che, attraverso l’adozione, i genitori hanno cercato di cancellare. Senza riuscirci. Ora Giovanni sembra vittima di un destino che torna a riaffiorare brutalmente e ne condiziona le scelte, imprigionandolo. A Bacci Pagano tocca un compito fin troppo semplice, ritrovare il ragazzo: il lavoro ideale per rimettersi in pista dopo la pericolosa indagine sul passato dell’amico Cesare Almansi, che gli è quasi costata la vita. E il compito è presto portato a termine. Ma quando l’incolumità di Giovanni sembra messa a repentaglio da un pericoloso traffico internazionale di droga, forse legato alla causa delle FARC, le Forze armate rivoluzionarie colombiane, Bacci sente crescere dentro di sé un senso di responsabilità nei confronti del ragazzo.

Ritratto di famiglia con errore

 16,00

A metà tra il noir e il romanzo di formazione, Ritratto di famiglia con errore è una favola nera nelle cui pagine si mescolano tutto il sogno, la leggerezza e la crudeltà dell’infanzia.

Perché un mistero, quando viene risolto, è come se lo uccidessi, o almeno non è più un mistero. E quel mistero, adesso, sarei stato proprio io a farlo fuori.

C’è quasi sempre un errore nel ritratto che da bambini ci si fa della propria famiglia. Solitamente lo si realizza una volta cresciuti, ma Milo – per tutti Mio – lo scopre a undici anni. È un pomeriggio di ottobre del 1991 quando, tornando a casa, si accorge che il fratellino Nicholas, balbuziente e con la passione delle sedute spiritiche, è uscito di casa da solo. Lo si comincia a cercare in giardino, nei paraggi, ma di lui nessuna traccia. Mentre la polizia avvia le indagini e il paese, sconvolto, si riempie di volantini col suo volto, Mio prende una decisione: sarà lui stesso a trovare il fratellino. Lo ha rapito il meccanico, che ha visto in atteggiamenti inequivocabili con un diciassettenne, oppure le misteriose signore Addams, due donne che vivono in solitudine e su cui si sono ricamate leggende raccapriccianti? In questa sua ricerca, però, Mio si renderà conto che nella sua stessa famiglia c’è un terribile segreto, pronto a riemergere dal buio in cui era stato accuratamente celato.

Peccato mortale. Un’indagine del commissario De Luca

 17,50

Comunque sia il caso, è nella natura di De Luca, va risolto. Sempre. Anche a costo di accettare un compromesso. 

«Lorenza gli soffiò un bacio sulla punta delle dita e raggiunse gli altri, aggiustandosi il costume sulle cosce. Era bella, Lorenza, di una bellezza tranquilla e poco appariscente, ma così naturalmente elegante da trasformare in un abito da sera anche un vecchio costume come quello, con la sottanina e le spalle coperte. De Luca la guardò entrare in acqua tra gli schizzi, gridando come una bambina, ed era già arrivato in fondo alla fila dei bottoni quando di nuovo si perse. In un attimo era ancora laggiù, al casolare dell’uomo senza testa»

Quello tra il 25 luglio e l’8 settembre del 1943 è un periodo strano, allucinato. L’Italia si sveglia una mattina senza più il fascismo e praticamente la mattina dopo con i tedeschi in casa. Proprio nel caos di quei giorni De Luca, in forza alla polizia criminale di Bologna, si trova a indagare su un corpo senza testa. Semplice, perché in fondo si tratta di un omicidio, un lavoro da cane da caccia: chilometri a vuoto, piste da seguire e qualche cazzotto da mettere in conto se ficchi il naso dove non dovresti. Complicato, perché la vicenda assume presto risvolti politici che, date le circostanze, diventano molto pericolosi. Comunque sia il caso, è nella natura di De Luca, va risolto. Sempre. Anche a costo di accettare un compromesso.

«Torna il commissario De Luca, testimone dei periodi più torbidi della storia italiana. Finalmente Carlo Lucarelli ne svela il passato, la macchia che ha segnato per sempre il suo destino e quello dei lettori che nei gialli storici cercano lo specchio di un’epoca» – Robinson, La Repubblica

È stato breve il nostro lungo viaggio

 14,00

Candidato al Premio Giorgio Scerbanenco 2017 per il miglior romanzo noir italiano

Cesare Forti, cinquant’anni, ha ottenuto tutto il meglio dalla vita. Ha una famiglia felice, una posizione sociale invidiabile, tante persone attorno che in lui ritrovano l’uomo ideale. Ma questa favola positiva nasconde una realtà individuale assai diversa. Cesare non è l’uomo che appare, lui è altro dalla compiutezza, altro dalla forza. Saranno una donna e un ragazzino a rivelare la sua natura. Saranno una morte prima e un ricatto poi a porre il protagonista con le spalle al muro, faccia contro la verità. Cadono le maschere, e Cesare per la prima volta incontra il proprio volto. Quello vero, nudo, che non lascia via di fuga. Un uomo a metà, un padre interrotto.

Una sconosciuta

 17,00

Una donna dalla doppia vita è costretta a fare i conti con un passato oscuro. Un noir al femminile mozzafiato e attualissimo, tra sex addiction e furti d’identità digitale.

Carmen è una donna come tante. È una professoressa di lingue, ha un marito e due figli, di otto e quindici anni. Un sera, mentre è alla guida della sua macchina, succede qualcosa. L’auto sbanda, vola dall’altra parte del guardrail e lei finisce in coma. Nader Hassan, un ragazzo egiziano, muore nell’incidente. La cosa strana è che era in macchina con lei. Ma non risultano legami tra i due e il marito è certo che non si conoscessero. Allora, che cosa ci facevano insieme? Dodici giorni dopo, Carmen si risveglia. Ma chi è quella donna che si guarda allo specchio distesa in un letto di ospedale? La sconosciuta, così si definisce, non ha più un passato. Non riconosce il marito, né i figli. Tutti i suoi ricordi sembrano essere stati annientati dall’impatto. L’unico modo per riappropriarsi della sua vita è cominciare una terapia cognitiva. Il passato prende forma e Carmen si rende conto di non essere la moglie e la madre modello che tutti credevano. A occuparsi del caso è il maresciallo dei Carabinieri Vanni Campisi. Lui intuisce subito che qualcosa non torna. Ma è solo questo a spingerlo a indagare o è piuttosto la forte attrazione ancora viva per una donna, proprio Carmen, incontrata tanti anni prima e di cui non è mai riuscito a liberarsi davvero? E mentre lei tenta di ricostruire i suoi ricordi, Campisi le rivela che la macchina è stata manomessa da qualcuno che voleva ucciderla, forse qualcuno di cui lei non ha più memoria. Chi è? Perché vuole vederla morta? Adesso che i suoi ricordi sono sbiaditi, è ancora in pericolo?

Chi muore giace.

 11,90

Chi è Amélie McFiennes, la scrittrice di romanzi rosa a sfondo erotico che vende milioni di copie in tutta Europa? Nessuno lo sa. L’autrice senza volto tutela la propria privacy in maniera ossessiva, ma in realtà dietro quel nome si nasconde Angelo Di Dio, un giovane uomo dal talento originale che ha dovuto scegliere uno pseudonimo per pubblicare i propri romanzi dopo un brutale fatto di sangue in cui è rimasto coinvolto. Un provvidenziale test del DNA ha restituito la libertà ad Angelo, ma non la fiducia negli esseri umani. Per questo si rifugia in una cascina nelle campagne tra Lodi e Crema, isolato da tutto e da tutti, dedicandosi alla sola attività che gli dia soddisfazione: la scrittura. Grazie a quello stesso test, però, l’ispettrice Luce Frambelli riesce a smuovere le acque di un caso di omicidio che la tiene impegnata da settimane: il profilo genetico di una donna strangolata, non identificata, risulta compatibile con quello di Angelo. I due sono inequivocabilmente fratelli. Ma c’è un piccolo particolare: Angelo Di Dio è figlio unico, o almeno così ha creduto fino a quel momento. Frambelli indagherà per scoprire l’identità del feroce assassino, aiutata dai colleghi della Questura di Lodi, cercando di mantenere il giusto equilibrio tra il sospetto e un’attrazione per Angelo che diviene lentamente un’ossessione. Anche lo scrittore condurrà la propria ricerca personale, muovendosi tra Lodi, Milano e la Spagna, consapevole del rischio che la sua vita ne possa uscire sconvolta.

Celtique. Mariani il passato ritorna

 11,90

Il commissario Mariani ha un omicidio ufficiale del quale occuparsi: un senegalese è stato accoltellato a Genova poco lontano da Raibetta. Forse era uno spacciatore, forse no. Ha anche un “caso non ufficiale”, molto più coinvolgente: l’uomo che anni prima gli aveva dato il soprannome Celtique, e che è attualmente latitante, gli chiede di dimostrare l’innocenza della sua donna. Nelle giornate di Mariani si intrecciano due indagini nelle quali nulla è, forse, come appare; due indagini che lo costringono a fare un bilancio delle proprie scelte.

Bacci Pagano cerca giustizia.

 9,90

Giovedì 28 marzo l’autore Bruno Morchio sarà ospite al Covo della Ladra – Ladra di Libri per parlarci del suo ultimo romanzo a Libri in diretta!

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Mario Canepa, un uomo di mezza età invecchiato prima del tempo, leggermente ingobbito di una magrezza rugosa e sofferta e con l’aria spaesata di chi sembra aver smarrito il bandolo della propria vita, rientra a Genova, a casa anche se una casa non ce l’ha più – dopo un lungo soggiorno in clinica a Bellinzona. Quando si presenta all’appuntamento con Bacci Pagano ha l’aria dimessa e veste con la trasandatezza che può permettersi chi da sempre appartiene alla comunità in cui vive. Si esprime in un italiano ricco e appropriato con marcato accento genovese. È timido e cortese, ma un fatto sconcerta Bacci Pagano: Mario Canepa è un uomo di colore. Figlio adottivo dei Canepa, è stato, dopo la morte del padre, titolare della “Mario Canepa & figlio”, una ditta che importava caffè dal Corno d’Africa. “Ritrovi mio figlio dottor Pagano”. Inizia così per Bacci un’inchiesta, forse la più velata di malinconia della sua carriera, nella quale il suo senso di giustizia, forse retaggio dei sogni e delle speranze della gioventù che credeva perduti per strada, lo spinge ad andare con determinazione oltre il proprio mandato, fino a risolvere un caso ben più oscuro e complesso del solo ritrovamento del giovane. Completano il libro altre quattro brevi inchieste di Bacci Pagano: “Bacci Pagano al Roger Cafè”, “Bacci Pagano sul lago”, “Bacci Pagano al ballo di Fontanigorda”, “Gli uccelli di Pechino”.

Bacci Pagano. Una storia da carruggi

 11,90

Giovedì 28 marzo l’autore Bruno Morchio sarà ospite al Covo della Ladra – Ladra di Libri per parlarci del suo ultimo romanzo a Libri in diretta!

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Bacci Pagano è un vecchio investigatore privato che ha perso per strada tutti i sogni e le speranze della sua gioventù. Dopo aver creduto nella rivoluzione si è fatto cinque anni di galera come terrorista rosso, per uno scherzo del destino e senza mai esserlo stato. La moglie lo ha lasciato e da dieci anni non vede più sua figlia. Anche la giovane fidanzata lo ha mollato. Gli resta ancora qualche amico, come il commissario Pertusiello, dirigente della Squadra Omicidi della Mobile di Genova.I carruggi sono il suo territorio, nei carruggi vive e lavora muovendosi su una vecchia Vespa color amaranto. E il centro storico di Genova, sospeso tra degrado e speculazione travestita da modernità, rappresenta lo scenario su cui si muovono i personaggi del romanzo.

Angeli innocenti. Lomellina, 1970

 10,90

Alagna, novembre. Un piccolo e tranquillo paese della Lomellina, immerso tra nebbie e risaie, viene scosso improvvisamente dal ritrovamento di un corpo nel cassonetto dell’immondizia vicino al cimitero. Il cadavere appartiene ad un ragazzino di 15 anni ucciso in modo atroce. Il Maresciallo Marchi della vicina caserma di Garlasco e il Tenente Sabrina Ferri iniziano le indagini che si rivelano subito difficili. Nessun indizio. Nessun movente. All’improvviso una svolta: una fotografia scattata la sera del ritrovamento del corpo. L’istantanea rivela un piccolo e sconvolgente particolare che condurrà gli inquirenti, con l’aiuto del direttore de “la Provincia Pavese”, giornale locale, a scoprire un fatto accaduto molti anni prima. Le indagini portano gli inquirenti in un’unica direzione: la cascina Montagnola abitata da “Tunen Gamben”, uno strano personaggio che tutti i bambini del luogo beffeggiano. Due piccoli paesi si ritroveranno drammaticamente a fare i conti con il passato ed emergerà una verità agghiacciante.

A Milano si muore così

 8,90

Per le vie di Milano si aggira una belva scatenata, tale “Nicu ‘U Buccèri”, un killer professionista che la gente di malavita considera un “cane sciolto” della ‘Ndrangheta. In realtà “‘U Buccèri” ha un compito preciso e per portarlo a termine non si preoccupa del numero di cadaveri che si lascia alle spalle. ‘U Buccèri è furbo ed estremamente pericoloso. Eppure, nonostante si guardi costantemente le spalle, non si accorge di essere seguito da una strana figura femminile che arriva dritta dal suo passato e vuole vendetta. Assegnato alle indagini su quella che ha i contorni della strage familiare, il commissario Vincenzo Marino della Mobile di Milano si trova ben presto al centro di un intrigo che sa di criminalità organizzata. Circondato dall’ostilità dei colleghi, è costretto a muoversi su un terreno reso insidioso dall’inspiegabile immobilismo del magistrato inquirente e soprattutto dal sospetto, niente affatto campato per aria, che nella sua Divisione, nella sua stessa squadra, siano infiltrati fiancheggiatori delle organizzazioni criminali: “talpe” che, dall’interno delle Istituzioni, si adoperano per favorire i traffici della Mafia più potente di tutte, la ‘Ndrangheta.

Il cinese

 19,00

Luca ha un distintivo della polizia e un cognome che suona strano. Luca Wu è il primo vicequestore italiano di origini cinesi, ed è in forza al commissariato di Tor Pignattara, Roma Est, quartiere dagli intrecci multiculturali, crocevia di popoli e storie. Grande è la confusione sotto il cielo della Capitale, ma la situazione è tutt’altro che eccellente. E quando proprio a “Torpigna” due rapinatori ammazzano un commerciante cinese insieme alla sua bambina, gli eventi precipitano. Adesso c’è un grosso guaio nella Chinatown romana e per risolverlo serve uno sbirro come Wu. Figlio ribelle e marito infedele, esperto di kung fu e seduttore incallito, il vicequestore inizia a indagare nell’universo parallelo di una comunità tanto radicata quanto impenetrabile, misurandosi con i dubbi sulla propria appartenenza. Tra laboratori clandestini e banche segrete, inconfessabili connivenze e diaboliche speculazioni, finirà per scontrarsi con il potere delle famigerate Triadi e con il progetto di morte di un’oscura mente omicida.

Negli occhi di Timea

 16,50

Sabato 26 gennaio 2019 l’autore Luca Poldelmengo è stato ospite al Covo della Ladra – Ladra di Libri per parlarci del suo ultimo romanzo a Libri a colazione!

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Con il secondo e ultimo capitolo del dittico sulla RED Luca Poldelmengo riporta ai lettori l’ormai ex commissario Vincent Tripaldi, un uomo diviso tra l’amore per il gemello Nicolas, che rappresenta il barlume di umanità che è ancora in grado di provare, e il desiderio di vendetta.

È trascorso un anno da quando i gemelli Vincent e Nicolas Tripaldi sono stati costretti a fuggire in Albania per scampare all’arresto. A capo della Red, una squadra segreta di polizia che conduce le proprie indagini attraverso l’uso dell’ipnosi, erano stati risucchiati in un gioco di potere più grande di loro. Ora sono rientrati clandestinamente in patria, per andare incontro ciascuno al proprio destino. Nicolas vuole far evadere Sara Mancini, la loro ex collega che tra le mura del carcere è diventata mamma. Vincent invece è pervaso da un feroce desiderio di vendetta verso il premier Mattia Manera e il Professor Luca Basile, gli uomini che pur di assecondare i loro giochi di potere lo hanno strappato per sempre dal suo lavoro e dai suoi affetti, arrivando a uccidere. Vincent ha in mente un piano che lo costringe a enormi compromessi rispetto alla propria coscienza, talmente inconfessabile da tenerlo nascosto persino a suo fratello. La clandestinità dei gemelli è messa a rischio proprio dalla loro ex squadra, la Red, che preleva sistematicamente ignari cittadini e ne setaccia l’inconscio per usarli alla stregua di telecamere di videosorveglianza umane, al solo scopo di catturarli. Sullo sfondo di un intrigo che coinvolge i massimi livelli istituzionali e criminali e che ruota intorno al traffico internazionale di rifiuti, viene perpetrata una sanguinosa strage a cui assiste un’unica testimone, Timea, una bambina di cinque anni. Chi è Timea? Da dove viene? Cosa ci faceva lì? Ma soprattutto cosa hanno visto i suoi occhi?

«Da anni, con la sua scrittura affilata, Luca Poldelmengo sta disegnando una lucida mappa del lato oscuro. Lo scenario delle sue storie nerissime è come una piazza metafisica avvolta dalle tenebre e popolata da dannati che possono solo sognare la luce» – Giancarlo De Cataldo

Addicted

 16,00

Giovedì 23 gennaio alle 19:00 l’autore Paolo Roversi è stato ospite al Covo della Ladra per parlarci del suo ultimo romanzo a Open Book LIVE!

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Roversi architetta un thriller teso e avvincente che indaga nei meandri più reconditi della psiche umana e nei suoi lati oscuri e inconfessabili: le dipendenze.

Rebecca Stark è una brillante psichiatra londinese che ha messo a punto un innovativo sistema per guarire la gente dalle proprie ossessioni. Il metodo Stark è così efficace che un magnate russo, Grigory Ivanov, decide di affidarle la conduzione della Sunrise, la prima di una serie di cliniche all’avanguardia, disseminate in tutto il pianeta, che aiuteranno le persone ad affrancarsi dalle loro peggiori addiction. Viene così lanciata una campagna pubblicitaria a livello mondiale. Il primo centro apre in Italia, in Puglia, all’interno di un’antica masseria ristrutturata, circondata da campi e ulivi. Un posto perfetto per accogliere i pazienti che, come parte integrante della cura, dovranno lavorare, cucinare e dedicarsi alle pulizie. Vivranno, insomma, come una piccola comunità isolata. Fra le centinaia di richieste che arrivano vengono selezionati sette candidati da diversi Paesi: Lena Weber, ossessionata dalla perfezione fisica; Jian Chow, web designer e hacker voyeur; Rosa Bernasconi, una ragazza tecno dipendente; Claudio Carrara, giocatore d’azzardo compulsivo; Julie Arnaud, manager ninfomane; Tim Parker, trader cocainomane; e, infine, Jessica De Groot, autolesionista. All’inizio della terapia tutto sembra girare nel migliore dei modi ma, ben presto, alcuni pazienti scompaiono misteriosamente. Complice una pioggia torrenziale che tiene segregati gli ospiti, impedendogli la fuga e ogni contatto con l’esterno, comincia da quel momento un macabro gioco al massacro.

Misteriosi delitti all’Isola di Milano

 15,00

Mercoledì 23 gennaio, l’autore Giancarlo Bosini è stato ospite al Covo della Ladra – Ladra di Libri per parlarci del suo ultimo romanzo a Open Book LIVE!

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I fatti si svolgono nella Milano di oggi, in prossimità delle feste natalizie. Le ironiche peripezie domestiche di un architetto e di un commissario si intrecciano con una catena di delitti, sui quali i due si troveranno ad indagare. Durante la ristrutturazione di un appartamento, proprio nello stesso palazzo in cui abita, l’architetto Bonelli trova uno scheletro murato in un caminetto. Entra in scena il commissario Silvestri, molto serio e professionale, ma, quasi fosse un’altra persona, estremamente diverso nell’affrontare le proprie vicende familiari che vive con ironica rassegnazione. Mentre sono alle prese coi problemi della propria vita quotidiana, nasce fra di loro una solida amicizia che li porterà a indagare assieme su di un caso dove niente è quello che sembra: una commedia degli equivoci che fino quasi all’ultimo porterà fuori strada i due protagonisti.