Per riscoprire il piacere “vintage” di rileggere i grandi classici del genere.

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I trentanove scalini

 4,90

Tra i classici del giallo, “I trentanove scalini” è certo uno dei più grandi. Lo testimoniano le tre riduzioni cinematografiche, di grande successo: la prima, classica, diretta da Alfred Hitchcock nel 1935 e le altre del 1959 (Ralph Thomas) e del 1978 (Don Sharp). L’intreccio è un vero modello di suspence: Richard Hannay, da poco trasferitosi a Londra dal Sudafrica, incontra per caso un americano, Scudder, e apprende da lui di un’infernale macchinazione per far scoppiare una guerra tra Germania e Russia. Una volta fatte le sue rivelazioni al giovane Hannay, Scudder viene ucciso: spetterà pertanto allo stesso Hannay tentare di sventare il complotto. Ma solo dopo una serie di pericolose avventure il giovane scoprirà il mistero dei trentanove scalini.

Un cappio per Archibald Mitfold (in prenotazione)

La storia è ambientata nel 1939, poco dopo la dichiarazione della Seconda Guerra mondiale: Archibald Mitfold, Archy per gli amici, racconta a due vecchi compagni di scuola una serie di tentativi che sono stati fatti per ucciderlo, ma proprio nello stesso giorno è trovato morto nella casa della zia. Come sia morto è subito chiaro, ma chi l’abbia ucciso e perché non sembra di facile soluzione. Il caso è allora affidato all’ispettore Pardoe, che scavando nella vita del giovane troverà di continuo nuovi elementi che complicano le indagini. Ci sono la testimonianza della cameriera che riporta di strani commenti criptici del giovane; la scomparsa del suo diario; la curiosa passione del giovane per il disegno e il calco in gesso di un uccello che accompagna con il simbolo di un martello; un incontro alla Nordic Bond, un’organizzazione che simpatizza per i nazisti, e infine la scomparsa di un milionario a cui Mitfold sembrava essere molto interessato. Insomma un vero giallo disseminato di aringhe rosse ovvero  di quelle tattiche narrative fatte per indirizzare il lettore verso una conclusione sbagliata.  Riuscirà  l’ispettore a risolvere il caso prima che il killer colpisca di nuovo per mantenere il suo anonimato?

Come Dorothy L. Sayers, la Bowers amava includere riferimenti letterari nei suoi romanzi: un Cappio per Archibald Mitfold  ha come titolo originale Deed Without a Name, un titolo preso direttamente dal Machbeth di Shakesperare, così come le frasi che fanno da sottotitolo a ogni capitolo del libro.

Chi ha ucciso Charmian Karslake?

 13,00

Charmian Karslake, bella e famosa attrice americana, viene trovata morta il giorno dopo un ballo organizzato da Sir Arthur Penn-Moreton e dalla moglie. La donna, ospite nell’aristocratica dimora di campagna di Hepton Abbey, è stata uccisa nella sua stanza, chiusa dall’interno, con la propria pistola. L’unico oggetto mancante è uno zaffiro prezioso da cui non si separa mai, ma che per la sua storia sembra solo portare sfortuna. Può essere solo il furto del gioiello il movente dell’omicidio? Starà all’ispettore Stoddart di Scotland Yard risolvere il caso, che si rivela subito intricato, dato che gli ospiti della casa, come pure gli abitanti di Hepton, hanno molti segreti da nascondere. Le indagini saranno tuttavia temporaneamente dirottate altrove, a causa di un nuovo crimine che sconvolgerà l’Abbazia: la moglie di uno dei sospettati viene infatti aggredita con brutalità, rischiando di morire. Un tipico enigma della stanza chiusa.

All’una e trenta. Un caso per il detective cieco

 13,00

Damon Gaunt è un detective cieco chiamato a indagare sulla morte di un ricco uomo d’affari, molto in vista nell’alta società newyorkese. La famiglia della vittima si rivolge a lui, infallibile nonostante la sua menomazione, perché non ha fiducia nella polizia e teme che un’indagine tirata troppo per le lunghe possa infangare il buon nome della famiglia. L’intreccio è costellato di aringhe rosse, un espediente usato nei gialli per depistare il lettore nella ricerca del colpevole. In questo romanzo, che risale a oltre cent’anni fa, la cecità del detective è un elemento centrale che permette di inscenare un paradosso: mostrare tutti i risvolti del fatto delittuoso con gli occhi di chi non può vedere, grazie all’affinamento degli altri sensi – tatto, udito e olfatto – e a una perspicacia fuori dal comune.

Il tagliacarte veneziano

 12,00

Madeleine Van Norman è una giovane e bella ereditiera, molto corteggiata, che sta per sposare Schuyler Carleton, un uomo riservato e introverso di cui è molto innamorata. Alla vigilia delle nozze Madeleine viene trovata morta nella sua lussuosa villa nel New Jersey. Accanto al corpo, nella biblioteca della casa, apparentemente a prova d’intrusioni dall’esterno, c’è un foglio in cui la donna annuncia il proprio suicidio. Ma sarà stato veramente un suicidio? In realtà molti presenti nella casa hanno un motivo valido per volere la morte della donna. Le indagini condotte da due detective dilettanti e da funzionari poco capaci girano a vuoto fino all’arrivo di Felming Stone, detective privato brillante e sagace, che in due giorni saprà risolvere il caso.

Il caso Kodra. Giallo d’amore a Milano

 15,00

Milano, una fredda sera di gennaio, una donna viene investita sotto casa da un’auto bianca che fugge.
Mondadori torna al giallo ripubblicando i suoi classici in una nuova veste grafica.

In effetti c’era qualcosa di strano nella morte della signora Kodra, travolta da un’automobile bianca, probabilmente una Fiat 132, la sera di martedì 6 gennaio alle ore diciotto e trenta, a Milano, all’angolo tra via Porpora e via Catalani. Morì meno di un’ora dopo al Policlinico. Una infermiera (Emanuela Quadri di trentadue anni) raccontò al medico di turno (il dottor Giuseppe Ancora di quarantotto anni) che la poveretta aveva sussurrato prima di morire una parola, forse un nome.

Una donna viene investita sotto casa e di lì a poco muore al Policlinico, dopo aver pronunciato una sola parola incomprensibile, forse un nome. Paola, Pola, ma potrebbe essere anche Paolo, tanto la voce era flebile, sostiene l’infermiera che l’ha assistita. La nebbia è fitta, sulla città come sulle indagini: non ci sono testimoni attendibili, e l’incidente rimarrebbe archiviato. Ma il nome di via Catalani, la strada in cui è avvenuto l’incidente, evoca nel vice commissario Giulio Ambrosio ricordi e nostalgie. Decide così di occuparsi direttamente del caso, in cui qualcosa non torna: forse non si è trattato solo di una sventura, forse la povera signora Kodra non è stata vittima di un pirata della strada ma di un assassino. Chi era Anna Kodra? Chi poteva volerla morta? E perché?

Il colpevole, prego. Le inchieste di Nero Wolfe

 12,00

Al mondo non esiste nessuno capace quanto Nero Wolde di rispondere no alla richiesta di un favore. Ma questa volta, a richiedere i servigi del refrettario detective, è il suo vicino di casa, il dottor Vollmer. Da qualche giorno un suo caro amico, lo psichiatra Irwin Ostrow, si trova dinnanzi a un curioso caso: nella clinica in cui lavora si è presentato un giovanotto che, dopo aver detto di chiamarsi Ronald Seaver, non ha voluto parlare di niente tranne che della sua strana psicosi: sangue nelle mani, che continua a vedere pur lavandole in continuazione. Vollmer ha ritenuto che le soluzioni, per il giovane, fossero due: andare da un chirurgo a farsi amputare le mani o rivolgersi a un investigatore privato per trovare delle risposte. Quando Ronald Seaver si presenta al cospetto di Wolfe, l’infallibile detective non esita a scoprire la sua vera identità. L’uomo risponde al nome di Kenneth Meer, braccio destro di Amory Browning, vicepresidente della Continental Air Network, nel cui ufficio due settimane prima ha trovato la morte un certo Peter J. Odell, dilaniato da una bomba dopo aver aperto il cassetto inferiore della scrivania. Un cassetto al cui interno non c’era niente all’infuori di una o più bottiglie di bourbon Ten-Mile-Creek invecchiato di dodici anni…

«Torna il mito Nero Wolfe il detective che ama le orchidee più degli umani e considera il cibo l’unica arte per cui vale la pena esistere» – Il Venerdì

«Stout scrive bene, racconta benissimo e i suoi romanzi sono coltivati con cura come un fiore raro e raffinato» – Carlo Lucarelli

«Rex Stout ci lascia una saga indimenticabile, piena di intelligenza e di arguzia, ribollente di satira feroce» – Valerio Evangelisti

Sangue e limonata. Hap & Leonard

 17,00

Con sublime ironia, Lansdale scava nel passato dei due detective piú celebri dell’East Texas e compone un mosaico di vicende e personaggi di volta in volta terribili, comici, violenti e nostalgici. Tutti, però, indimenticabili. 

Hap Collins è solo un ragazzo, ma sa già di essere molto diverso dai bigotti razzisti e ottusi della cittadina in cui è cresciuto. E sa che per ridurli a mal partito non bastano le parole: bisogna usare le loro stesse armi. Anche il giovane Leonard Pine è diverso da quelli che lo circondano: nero, gay e, a sorpresa, conservatore. Nella migliore delle ipotesi, i due formano una coppia improbabile. Finché un giorno, per caso, Hap vede Leonard fare il culo a strisce a una manica di bulli. E capisce che, a dispetto delle apparenze, ha trovato il socio ideale.

«Godetevi questo viaggio nell’infanzia e nell’adolescenza di Hap e Leonard. E credetemi se vi dico che anche per me è stato un piacere scoprire certi dettagli»

Km 123

 15,00

Andrea Camilleri, maestro indiscusso del giallo d’autore italiano, ci regala un pasticciaccio pieno di humour e altrettanto mistero, in cui tutti i personaggi – e noi che leggiamo con loro – indizio dopo indizio si convincono di aver indovinato la verità.

«Ora ti faccio una domanda alla quale devi rispondere con un monosillabo. Chi è il capo qua dentro? Io o tu?»
«Lei.»
«Allora le mie ipotesi valgono più delle tue. E non c’è altro da dire. Chiaro, Bongioà?»

Tutto inizia con un cellulare spento. A telefonare è Ester, a non rispondere è Giulio, finito in ospedale a causa di un brutto tamponamento sulla via Aurelia. A riaccendere il telefonino, invece, è Giuditta, la moglie di Giulio, che ovviamente di Ester non sa nulla. Potrebbe essere l’inizio di una commedia rosa, ma il colore di questa storia è decisamente un altro: un testimone, infatti, sostiene che quello di Giulio non sia stato un incidente, ma un tentato omicidio, e la pratica passa dagli uffici dell’assicurazione a quelli del commissariato…

Sale!

Il sospettato

 18,00  15,30

Quando, in una notte di pioggia scrosciante, Pierre Chave attraversa illegalmente la frontiera tra il Belgio e la Francia (dov’è ricercato per diserzione), non ignora che la sua sarà una corsa contro il tempo: per evitare che una bomba scoppi in una fabbrica di aerei nella periferia di Parigi, facendo decine di vittime innocenti, deve a ogni costo riuscire a trovare Robert, il «ragazzino» fragile, infelice e bisognoso di affetto – Robert che, dopo averlo venerato come un maestro, si è sottratto alla sua influenza lasciandosi indurre a compiere un attentato. Lo scopo di Chave non è soltanto salvare gli operai della fabbrica, ma impedire che Robert si macchi di una colpa orrenda. Perché, pur credendo fervidamente nell’ideale anarchico, aborre la violenza, ed è persuaso che il terrorismo come metodo di lotta politica sia una strada senza uscita. L’uomo è consapevole che la sua è una missione quasi disperata: su di lui pesano infatti i sospetti della polizia, e insieme quelli dei suoi stessi compagni, convinti di essere stati traditi. Un romanzo à bout de souffle, uno dei pochi di Simenon, ha scritto André Gide, in cui il protagonista agisce dall’inizio alla fine «spinto da una volontà ferrea».

L’ ombra del campione

 18,00

Con questa sofisticata commedia noir, Luca Crovi esegue un dribbling magistrale celebrando una leggenda del genere, un’icona dello sport più amato dagli italiani e il fascino di una Milano smarrita nella nebbia del passato.

C’era una volta la Milano della ligéra, la città popolata dai contrabbandieri, dai maestri del borseggio e dagli artisti dello scasso: balordi intenti in malefatte più che in misfatti, persi nell’eterno “guardie e ladri” con i “ghisa” e la “madama”. Corre l’anno 1928 e da Roma Benito Mussolini, duce del fascismo, dichiara guerra ai duri meneghini. Intanto, nella regia questura in piazza San Fedele è di stanza un poliziotto che legge Platone e va pazzo per la cassoeula. Lo chiamano il “poeta del crimine”. Nelle spire della scighera, la spessa bruma che punge i visi e gela i cuori, torna il commissario Carlo De Vincenzi, già protagonista dei gialli di culto firmati, a cavallo tra i Trenta e i Quaranta, dallo scrittore Augusto De Angelis. Al poliziotto tocca fare i conti con l’anima più profonda della Capitale morale: quella che trema ai boati di bombe attribuite agli anarchici e sogna dietro alle magie del suo Peppìn, l’eroe dell’Ambrosiana, registrato all’anagrafe col nome di Meazza Giuseppe. Sarà il commissario a svelare i misteri che aleggiano intorno alla vita del campione, mentre dovrà vedersela con i piccoli, grandi enigmi di una malavita stracotta come la busecca e romantica come un riflesso al tramonto sull’acqua dei Navigli.

Trappola per volpi

 16,00

In una Firenze fascista dal sapore popolare, arriva una delle coppie di investigatori più sorprendenti e originali del giallo italiano.

Occhi chiari, baffetti neri, borsalino e soprabito, come un poliziotto del cinema. «Ma questo, santo cielo, sembra un ragazzino appena uscito dall’università!» pensa il tranviere Ettore Becchi scrutando il vicecommissario Vitaliano Draghi, appena giunto sull’argine dell’Arno a verificare la situazione. È l’alba del 3 luglio 1936 e, in una Firenze ancora avvolta nella nebbia, vicino a un vespasiano, l’uomo ha scoperto qualcosa di inquietante: una donna distesa nell’erba, l’elegante vestito macchiato di sangue. Vitaliano sente un’ondata di ansia nel petto: i suoi superiori sono assenti, è il suo primo vero caso, e ancora non sa quanto importante e delicato. La vittima, infatti, è la giovane moglie del senator Bistacchi, vicinissimo al Duce. Vitaliano, che un giorno sì e un giorno no si pente di aver mollato la letteratura per la criminologia, capisce di aver bisogno di rinforzi. Ma non basta un aiuto qualsiasi, serve una mente davvero prodigiosa: quella di Pietro Bensi, il contadino della fattoria nel Chianti in cui è cresciuto. È stato proprio lui, che ha letto tutti i libri della biblioteca del conte e si diletta a costruire complicati marchingegni, a far nascere in Vitaliano la passione per gli enigmi e per le trappole. Perché se vuoi catturare una volpe, devi pensare come una volpe, gli ripete sempre Pietro. Ma ci vuole coraggio per portare un contadino, neanche tanto segretamente antifascista, per le strade e i palazzi di una Firenze dove anche i muri hanno orecchie… Un giallo di grande atmosfera, con una coppia di detective inedita e curiosa, destinata a entrare nel cuore dei letto.

Sale!

Bad Panda, l’istinto del lupo

 15,00  13,50

Mercoledì 20 marzo l’autore Luca Bonisoli sarà ospite al Covo della Ladra – Ladra di Libri insieme a Piergiorgio Pulixi per parlarci dei suoi romanzi a Libri in diretta!

Segui da casa la diretta Facebook dalle ore 19:00 per scriverci le tue domande all’autore!

Se vuoi acquistare una COPIA FIRMATA o CON DEDICA scrivicelo nelle note prima di completare l’acquisto online.

In una caldissima estate il corpo di una ragazza viene ritrovato in un container nella periferia milanese. L’inchiesta è affidata all’ispettore Agatino M., detto anche Bad Panda, poliziotto siciliano con un passato oscuro, trapiantato nel capoluogo lombardo. Agatino vive da anni sul filo del rasoio, a cavallo tra normalità e follia, alternando lunghi momenti di lucidità a brevi “assenze”, abitate dal lupo e altre visioni. Questa indagine, che lo coinvolgerà da vicino, lo farà precipitare “dall’altra parte dello specchio”, e le conseguenze saranno irrimediabili. Un romanzo forte, e un protagonista difficile da dimenticare

Il rumeno di Porta Venezia. Milano, la prima indagine della magliaia Delia

 14,90

Sabato 2 marzo l’autore Mauro Biagini sarà ospite al Covo della Ladra – Ladra di Libri per parlarci del suo ultimo romanzo a Libri a Colazione.

Segui da casa la diretta Facebook dalle ore 18:30 per scriverci le tue domande all’autore!

Se vuoi acquistare una COPIA FIRMATA o CON DEDICA scrivicelo nelle note prima di completare l’acquisto online.

Milano, quartiere di Porta Venezia. Un microcosmo multietnico dove convivono borghesi e nullafacenti, giovani creativi da ogni parte del mondo e vecchi milanesi. La quotidianità viene sconvolta da un omicidio. È quello di Raffaele Caracciolo, ricco titolare di una galleria d’arte, il cui cadavere viene trovato dalla domestica un lunedì mattina nella cucina del suo lussuoso attico. Le indagini sono affidate al commissario Attilio Masini, uomo malinconico e solitario, che al di fuori del lavoro cerca conforto in Schopenhauer e nella musica della West Coast americana anni ’70. Ma la vera investigatrice diviene ben presto lei: si chiama Delia ed è una vecchia e bizzarra magliaia che trascorre ogni giornata fino a tarda notte nel suo laboratorio di via Lecco, per lo più seduta fuori, sul marciapiede, su una sedia tutta sgangherata. Lavorando a maglia, chiacchierando con chiunque e osservando tutto e tutti. Il suo fedele compagno è il meticcio Andy. Se il cagnetto ringhia a qualcuno, non c’è da fidarsi. Perché, secondo Delia, “i cani non sbagliano mai”. Il “caso Caracciolo” sembra già risolto in partenza. L’uomo ospitava da tempo un giovane rumeno nullafacente, un certo Adrian Stoicu, e ora il ragazzo risulta irreperibile. Per tutti l’assassino non può essere che lui. Solo Delia non riesce a credere a questa ipotesi. Lei conosceva bene non solo la vittima, ma si era conquistata anche la fiducia del ragazzo rumeno, che sotto la scorza da bullo del quartiere le aveva dimostrato di possedere un animo gentile e sensibile. E poi, ora che il gallerista d’arte gli stava dando un aiuto

Il cineclub del mistero

 11,90

Valerio Varesi è uno scrittore che fa anche il giornalista con taglio investigativo. Racconta le cose come il commissario Soneri, che ormai, dopo alcuni romanzi, è diventato uno di quegli appuntamenti che la serialità del giallo ci regala, e si può benissimo avvicinare a figure riflessive, tormentate e concrete come il commissario De Vincenzi di Augusto De Angelis, il sergente Sarti Antonio di Loriano Machiavelli o il Duca Lamberti di Giorgio Scerbanenco. Gente piena di dubbi, a cui non piace che le cose non quadrino. Per esempio, che ci sia un morto in un piccolo cineclub, deceduto di morte naturale, che però ha un filamento di cotone attaccato ad un erpes sul labbro, ed è amico di una donna il cui marito è stato ucciso.” (Dalla presentazione di Carlo Lucarelli)

Tutti i romanzi e tutti i racconti di Sherlock Holmes

 25,00

Uno studio in rossoIl segno dei quattroIl mastino dei BaskervilleLa valle della paura oltre a decine di magistrali storie brevi: ecco riuniti in un unico volume i quattro romanzi e i cinquantasei racconti che vedono come protagonista il prototipo di tutti gli investigatori di carta, Sherlock Holmes, l’astuto, imperturbabile, imprevedibilmente ironico detective londinese, sempre accompagnato dal fido compagno Watson.

Quando hai eliminato l’impossibile, quello che resta, per quanto improbabile, deve essere la verità. Elementare, Watson!

Nemesi

 15,00

Quando era entrato nella casa di Anna Bethsen la sera prima, il commissario Harry Hole pensava che si sarebbe trattato solo di una piacevole serata. Eppure, il risveglio non gli riserva belle sorprese: abbandonato sulla poltrona del suo soggiorno, accusa i postumi della sbornia e non ricorda nulla della sera precedente. Intanto Anna è appena stata ritrovata suicida nel proprio letto e, quando una mail anonima lo accusa di essere coinvolto nella morte della donna, Hole capisce che qualcuno sta cercando di incastrarlo. E che dietro l’apparente suicidio può nascondersi ben altro.

Lo strano caso del cane ucciso a mezzanotte

 12,00

Christopher è un quindicenne colpito dal morbo di Asperger, una forma di autismo. Ha una mente straordinariamente allenata alla matematica ma assolutamente non avvezza ai rapporti umani: odia il giallo, il marrone e l’essere sfiorato. Ama gli schemi, gli elenchi e la deduzione logica. Non è mai andato più in là del negozio dietro l’angolo, ma quando scopre il cane della vicina trafitto da un forcone capisce di trovarsi di fronte a uno di quei misteri che il suo eroe, Sherlock Holmes, era così bravo a risolvere. Inizia così a indagare…

Il sorriso di Jackrabbit. Un’indagine di Hap & Leonard

 17,50

Nel giorno delle nozze con la sua amata Brett, mentre arrostisce hot dog per gli ospiti, Hap si vede piombare nel giardino di casa due pentecostali da manuale. Il ragazzo, tatuato, indossa un paio di jeans neri e una maglietta con lo slogan: «Bianco è giusto». La donna porta i capelli raccolti in una crocchia così alta da poterci nascondere dentro un frullatore. Sono la madre e il fratello della giovane Jackie Mulhaney, detta Jackrabbit, che da qualche mese sembra scomparsa nel nulla. Nessuno, tanto meno la polizia, vuole cercarla. Gli unici a raccogliere la sfida sono Hap e Leonard, senza immaginare che l’indagine arriverà a condurli nelle stanze segrete di una setta capace di adorare fantomatici uomini lucertola. E di infrangere senza rimorsi il quinto comandamento.

Souvenir – Per i bastardi di Pizzofalcone

 19,00

Un intrigo familiare tra gli anni Sessanta della dolce vita e i giorni nostri, tra Napoli e Sorrento. Una vicenda amara e pervasa di nostalgia che costringerà i Bastardi a indagare in “trasferta”: nello spazio e nel tempo. Un uomo di circa sessant’anni viene trovato privo di sensi nell’androne di un palazzo a Pizzofalcone; con sé non ha documenti né un cellulare. Trasportato in ospedale, lo sconosciuto entra in coma senza che nessuno sia riuscito a parlargli. Di far luce sull’episodio sono incaricati i Bastardi, che identificano la vittima dell’aggressione: un americano in vacanza a Sorrento con la sorella e l’anziana madre, una diva di Hollywood ora affetta da Alzheimer e persa nei ricordi di un lontano passato. Recandosi a più riprese nella cittadina del golfo, fuori stagione vestita da un fascino malinconico, i poliziotti si convincono che la chiave del mistero sia da ricercare in fatti accaduti molti anni prima proprio in quel luogo magico, quando l’ex attrice si trovava lì per girare un film. In un susseguirsi di colpi di scena le cose si complicano, tanto più che il lavoro della chiacchierata squadra investigativa partenopea incrocia di nuovo quello del sostituto procuratore Buffardi, punta di diamante della Dda e rivale in amore di Lojacono. Al di là degli aspetti criminali, però, la soluzione del caso farà emergere una storia intensa, struggente, dai risvolti imprevisti. E coinvolgerà i protagonisti sul piano personale più ancora che su quello professionale.

L’ autista di Dio

 12,50

Nel 2013 nella casa dei Gurlitt a Monaco, viene ritrovato parte del favoloso tesoro d’opere d’arte degenerata requisite dai nazisti. Fra queste, c’è una tela di De Chirico e l’unica in grado di autenticare il quadro è la bolognese Alba Naddi, consulente esterna dei carabinieri del nucleo per la tutela del patrimonio culturale. Un giorno uno dei possibili eredi contatta Alba informandola d’aver recentemente trovato un diario in cui vi sono indizi utili per rintracciare i legittimi proprietari. Il diario è destabilizzante, Alba si ritroverà a rischiare la vita a causa di un segreto vecchio di 75 anni e scoprirà la storia del temerario pilota Angelo Tiraboschi, sospettato di traffici illeciti e dell’omicidio di un imprenditore dell’acciaio. Su Tiraboschi investigano congiuntamente l’Ovra e la Gestapo in un gioco di specchi dove nulla è come sembra, dove molte sono le spie e dove la bellezza dell’arte si mischia a quella delle spettacolari automobili che partecipano alla Mille Miglia del 1938. «L’autista di Dio» è un romanzo giallo di spionaggio basato su fatti veri e costruito su linee parallele in cui hanno un ruolo importante personaggi realmente esistiti come Rodolfo Siviero, il famoso agente segreto, Giorgio Castelfranco, il direttore del Pitti, l’arcivescovo di Firenze Elia Dalla Costa e il grande campione Gino Bartali. I nodi di quanto accadde in quel lontano 1938 verranno sciolti da Alba nel 2013 ma per farlo sarà necessario addentrarsi nelle viscere del periodo fascista, dove il confine fra giusto e sbagliato è quasi invisibile e tutti hanno qualcosa da nascondere.

Il diritto di morire – Le inchieste di Nero Wolfe

 10,00

È molto difficile che Nero Wolfe rinunci alle sue abitudini: le orchidee, la cronica pigrizia, i succulenti pranzi. Ma questa volta succede qualcosa di imprevisto. Dopo molti anni dal passato torna un uomo con cui il ciclopico investigatore ha un debito di riconoscenza. Si tratta di Paul Whipple, il cameriere di colore che aiutò Wolfe a risolvere il mistero in «Alta cucina», venuto a chiedere a Nero Wolfe di indagare sul passato di Susan Brooke, una ricca ereditiera che suo figlio Dunbar vorrebbe sposare. Paul è convinto che la donna nasconda più d’uno scheletro nell’armadio, ma Wolfe fa appena in tempo a iniziare le indagini che la bella Susan viene assassinata. E il principale indiziato è proprio Dunbar. Riuscirà Nero a salvarlo dalla sedia elettrica?

Morte di un’amante

 9,00

Orrie Cather, uno degli assistenti di Wolfe, si è più volte segretamente incontrato con l’amante di un ricco uomo d’affari. Quando questa viene trovata uccisa, Orrie è il principale sospetto e viene arrestato. Wolfe, convinto da Archie e da Saul Panzer dell’innocenza di Orrie, è costretto a lavorare per scagionare il suo collaboratore. Il suo compito è reso particolarmente difficile dal fatto che nessun altro sembra avere un movente per l’omicidio.

Certe fortune. I casi del maresciallo Ernesto Maccadò (prossima uscita)

 18,60

Alle prime ore del 5 luglio 1928, come concordato, Gustavo Morcamazza, sensale di bestiame, si presenta a casa Piattola. Il Mario e la Marinata, marito e moglie, non avrebbero scommesso un centesimo sulla sua puntualità. Invece il Morcamazza è arrivato in quel di Ombriaco, frazione di Bellano, preciso come una disgrazia, portando sull’autocarro il toro promesso e due maiali, che non c’entrano niente ma già che era di strada… Il toro serve alla Marinata, che da qualche anno ha messo in piedi un bel giro intorno alla monta taurina: lei noleggia il toro e poi lucra sulla monta delle vacche dei vicini e sulle precedenze, perché, si sa, le prime della lista sfruttano il meglio del seme. Ma con un toro così non ci sarebbero problemi di sorta. Se non lo si ferma a bastonate è capace di ingravidare anche i muri della stalla. Almeno così lo spaccia il Morcamazza, che ha gioco facile, perché la bestia è imponente. Ma attenzione: se un animale del genere dovesse scappare, ce ne sarebbe per terrorizzare l’intero paese, chiamare i carabinieri, o solleticare il protagonismo del capo locale del Partito, tale Tartina, che certe occasioni per dimostrare di saper governare l’ordine pubblico meglio della benemerita le fiuta come un cane da tartufo. E infatti… Con “Certe fortune” torna sulla scena allestita da Andrea Vitali il maresciallo Ernesto Maccadò. Già alle prese con gli strani svenimenti della moglie Maristella, che fatica ad ambientarsi, il maresciallo deve anche destreggiarsi tra la monta taurina, la prossima inaugurazione del nuovo tiro a segno e un turista tedesco chiuso a chiave nel cesso del battello: quanto basta per impegnare a fondo la pazienza e la tenuta di nervi perfino di un santo.

Come piante tra i sassi – Imma Tataranni e la storia sepolta

 12,00

Nella quiete sorniona di un sabato mattina, mentre Matera si prepara al rituale dello struscio pomeridiano, una telefonata raggiunge la PM Imma Tataranni: “Pensò immediatamente a Valentina, che doveva essere appena uscita da scuola e in quei giorni stava piantando una grana. Invece le dissero che avevano ucciso un ragazzo, a Nova Siri”. Il viaggio di una madre alla scoperta del mistero più insondabile: chi sono i nostri figli, cosa vogliono, che possibilità hanno oggi? Fra un marito che la ama, una suocera che la odia e una madre anziana, con il bellissimo appuntato Calogiuri sempre al suo fianco, Imma combatte il malcostume e il malaffare, vestita in completini leopardati, in una Basilicata dai paesaggi struggenti.

Maltempo – Imma Tataranni e gli inciampi del presente

 12,00

La PM Imma Tataranni non sopporta le chiacchiere, l’intuito femminile e il punto G. Un po’ Giovanna d’Arco, molto don Chisciotte, si aggira per la Basilicata in tacco dodici, intemperante più che mai, indagando su un caso che potrebbe far tremare il governo o rovinarle la carriera. Nei parchi naturali sventrati dalle compagnie petrolifere, fra maghe contadine e tramonti western, eccola in prima linea, alle prese con un marito meno sbadato di quel che sembra, un appuntato troppo attraente, una figlia e un dubbio che la arrovella: come mai fra i calanchi compare qualcuno che dovrebbe essere morto? Il ritratto in giallo di un’Italia unita con lo scotch.

Rione serra venerdì

 17,50

Il quartiere Serra Venerdì fu progettato per ricollocarvi gli abitanti dei Sassi dopo l’esodo forzato degli anni ’50. Ma le utopie degli urbanisti si sono scontrate con la realtà, e Serra Venerdì è diventata Rione Apache. L’omicidio di una compagna di scuola di Imma, seguito da altri sconcertanti avvenimenti, punta il dito sulle fratture mai sanate di una Storia che sembra passare sempre sulla testa dei più deboli, e di una modernità indossata come un vestito troppo stretto. Ma certe cose, la Tataranni non le sopporta! Con l’immancabile tacco dodici percorre la Basilicata in lungo e in largo per ricostruire un episodio di cui si è perso il ricordo, lasciandosi stregare dai paesaggi e ritrovandosi a fare i conti con i propri lati oscuri. Ma questa volta la dottoressa rischia di perdere quanto ha di più caro. E forse c’è lo zampino del bel maresciallo Calogiuri…

Il covo di Lambrate. Il commissario Lorenzi e il prigioniero scomparso

 14,90

Le truppe Alleate sbarcano in Sicilia per liberare l’Italia dal dominio nazifascista. Il soldato semplice Roger Miller, della seconda brigata canadese, sbarca sulla costa dell’Ambra e combatte nella zona di Pachino. Pochi giorni dopo partecipa alla liberazione di Agira, paese dell’entroterra siciliano. Durante un momento di riposo, segnato dalla festa per la liberazione della città, incontra una giovane e bellissima contadina siciliana, Concetta Lauria. L’amore li sorprende in tempo di guerra, dove il confine tra la vita e la morte è dato dal soffio della casualità.

SICILIA & MILANO 2010. Concetta Lauria ormai anziana, incarica un noto ed esperto docente di storia, il professore Moreno Palermo, di cercare notizie di quel giovane soldato canadese, disperso sul fronte italiano nel 1944, e del quale non ha saputo più nulla. Roger Miller ha lasciato un segno indelebile nel cuore di Concetta, lasciandole il dono di una bella bambina, Stella, nata nel 1944, e un’enorme nostalgia mai sopita. Sentendo avvicinarsi la fine della propria esistenza la donna vuole scoprire la verità sulla sorte di Roger. Sara, nipote di Concetta, dalla carnagione e dai lineamenti che ricordano Miller, segue il professor Palermo nella ricerca della verità. Seguendo le tracce del soldato fino in Toscana, e grazie all’aiuto di un sito che svela i segreti nascosti del regime e porta alla luce la presenza di centinaia di campi di prigionia fascisti, lo studioso arriverà ad individuare nelle campagne del sud-est milanese la presenza di luoghi dove sono stati segregati, come schiavi nei campi, molti prigionieri canadesi, in aziende agricole fedeli al regime.

Saranno il commissario Lorenzi e i suoi uomini, con il prezioso aiuto di Cristina giornalista di Radio Popolare e della sua assistente Marta Jovine, a trovare la soluzione al caso scavando nei momenti più bui e putridi della storia del nostro Paese al momento della caduta del regime fascista, quando anche i neri più convinti cambiarono casacca pur di salvarsi dal prezzo che dovevano pagare all’Italia libera e democratica.

La mattanza

 12,00

Dall’uccisione del giornalista Mario Francese alle figure di Totò Riina, Leoluca Bagarella, Bernardo Provenzano, Salvo Lima e Vito Ciancimino, dai personaggi femminili di Francesca Morvillo e Ninetta Bagarella alla guerra dei Corleonesi, dalle morti di Boris Giuliano, Cesare Terranova, Pio La Torre, Rocco Chinnici e Carlo Alberto Dalla Chiesa alla strage di Ciaculli. E poi la nascita del pool antimafia, la stagione dei pentiti al maxiprocesso, le stragi di Capaci e di via D’Amelio, il 41-bis, la morte di don Pino Puglisi, la trattativa Stato-mafia… Carlo Lucarelli analizza le fasi della tragica “mattanza” che la mafia ha prodotto dagli anni Settanta fino a oggi, quando, lungi dall’essere stata debellata, è diventata un fenomeno meno visibile, ma non per questo meno feroce. Un rigoroso lavoro sulla memoria che costruisce una storia della mafia originale e coinvolgente.

L’estate torbida

 12,00

“Tutta una famiglia uccisa a bastonate”. Nella campagna romagnola si consuma un delitto di rara e selvaggia crudeltà, perfino per quel periodo dell’immediato dopoguerra, nello sconvolgimento della prima estate senza fascismo, che non dovrebbe essere cosi torbida, invece lo è. La guerra è finita e il commissario De Luca, appena epurato dai ranghi, è ricercato. Il suo nome è nella lista dei criminali fascisti, nonostante lui avesse lasciato la polizia politica per rientrare nella pubblica sicurezza. Mentre fugge verso sud viene riconosciuto da un giovane brigadiere che, invece di denunciarlo, lo coinvolge nell’inchiesta per risolvere questo caso davvero efferato. Certo, De Luca può essere utile, grazie alla sua conoscenza del passato. Un passato che proprio non si rassegna a morire.

Sale!

Uno sporco lavoro. La calda estate del giovane Bacci Pagano

 17,60  14,96

Giovedì 28 marzo l’autore Bruno Morchio sarà ospite al Covo della Ladra – Ladra di Libri per parlarci del suo ultimo romanzo a Libri in diretta!

Segui da casa la diretta Facebook dalle ore 19:00 per scriverci le tue domande all’autore!

Se vuoi acquistare una COPIA FIRMATA o CON DEDICA scrivicelo nelle note prima di completare l’acquisto online.

Bacci Pagano rimira i riflessi dorati nel suo calice di champagne, mentre pensa agli anni trascorsi in carcere per un futile motivo e ai tre successivi in giro per il mondo per lasciarsi tutto alle spalle. Ma la sua amata Genova lo ha richiamato. È lì che Bacci ha deciso di far fruttare il suo intuito infallibile aprendo un’agenzia investigativa. Perché dal passato si può fuggire, ma non dalla propria indole. Il suo primo caso lo porta poco lontano sulla Riviera di Levante in una fantastica villa. Qui deve proteggere la famiglia di un manager dell’industria di Stato. Sembra tutto scorrere liscio, ma Bacci non può fare a meno di notare la stessa barca che passa davanti alla spiaggia privata della casa a diverse ore del giorno. Dettaglio che non sfugge al detective, nonostante sia spesso intento a fare la corte a Eleonora, la babysitter del figlio del suo cliente. Anche se non ha nessuna prova sente che qualcosa non va nel verso giusto, che dietro quella semplice richiesta di protezione c’è dell’altro. E la certezza arriva quando due uomini armati fanno irruzione e tentano di rapire il bambino, ferendo Eleonora. Bacci riesce a sventare la tragedia, ma ora non si fida più di nessuno. Quella prima impresa della sua nuova vita sembrava facile e senza rischi, invece si trova invischiato nella parte più losca di un’Italia che sta per svelare al mondo il suo animo corrotto e criminale.

Rien ne va plus

 14,00

Un nuovo capitolo del grande Romanzo di Rocco Schiavone, un uomo duro con se stesso prima che con gli altri, ruvido, intransigente, svogliato e vigile; dietro il suo cinismo una umanità insospettabile e un senso della giustizia tutto suo. E nel raccontarcelo Antonio Manzini ci parla anche dell’Italia di oggi, inquieta e inquietante.

“Rien ne va plus” prende il via poche ore dopo gli eventi che concludono il precedente romanzo, “Fate il vostro gioco”; le indagini sull’omicidio di Romano Favre, il pensionato del casinò di Saint-Vincent dove lavorava da «ispettore di gioco», ucciso con due coltellate, si sono concluse con l’arresto del colpevole, ma il movente è rimasto oscuro. Schiavone non può accontentarsi di una verità a metà. Mentre si mobilita insieme alla sua squadra di poliziotti, ben altra coltellata lo pugnala: Enzo Baiocchi, l’assassino di Adele, la vecchia amica di Rocco uccisa mentre dormiva in casa sua, ha chiesto di parlare col giudice Baldi rivelando un segreto che riguarda proprio Schiavone, una pagina inconfessabile del suo recente passato che potrebbe sconvolgergli per sempre la vita. Turbato, incerto su come muoversi, Rocco si ritrova a indagare su una rapina: è scomparso un furgone portavalori che doveva consegnare alla banca di Aosta l’incasso del casinò. Ma ad Aosta non è mai arrivato, se ne sono perse le tracce dopo una curva e sembrerebbe svanito nel nulla, se non fosse che l’autista viene ritrovato semiassiderato in Valsavarenche.

«Rocco Schiavone è il poliziotto italiano più popolare e più letto dopo Montalbano» – Vanity Fair

«Nei gialli tradizionali quando il protagonista ritorna per un nuovo episodio non c’è memoria del passato, tutto ricomincia da capo. Con Rocco non succede, ogni inchiesta ha lasciato cicatrici» – TuttoLibri – La Stampa

La paura nell’anima

 18,50

Valerio Varesi tratteggia un affresco profondo e acuto della nostra società, delle ombre che si nascondono nel nostro quotidiano, dei cambiamenti della nostra psicologia sociale.

Il commissario Soneri non vedeva l’ora di lasciare l’afa agostana di Parma, e fuggire insieme ad Angela a Montepiano, sul suo amato Appennino. Troppo bello per essere vero. Infatti non è vero: pochi giorni dopo il loro arrivo, la quiete notturna del paesino viene squarciata da un grido proveniente dal bosco. Sarà il primo di una lunga serie. È stato un uomo del paese, a gridare, dopo aver ricevuto un colpo di pistola a una gamba. Ma non ricorda nulla. Né chi gli ha sparato, né per quale motivo. Soneri cerca di tenersi fuori, di salvare la sua vacanza, ma in cuor suo sa che è inutile. Anche perché nei giorni seguenti il paese viene invaso dai carabinieri. È proprio in quei boschi, infatti, che si è nascosto il criminale più ricercato d’Italia, il serbo Vladimir, macchiatosi di rapine e omicidi e poi datosi alla macchia. Ma i carabinieri, questa volta, sono convinti di averlo in pugno. L’unica cosa che lo spiegamento di forze dedicato alla caccia all’uomo riesce a ottenere è tuttavia il diffondersi della paura nel paese, tra gli abitanti, nell’animo dello stesso Soneri, stravolgendo la vita di Montepiano, le abitudini, i rapporti umani. Il serbo comincia ad apparire agli occhi della popolazione come una figura quasi leggendaria: tanto spietato, quanto apparentemente inafferrabile, capace addirittura di prendersi gioco di polizia e carabinieri con beffardi messaggi sui social network. Insomma, un criminale perfetto. Un po’ troppo perfetto, comincia a pensare Soneri.

Anche ne La paura nell’anima, il commissario Soneri, come ha scritto «La Repubblica», “non si accontenta di scoprire il colpevole, interroga se stesso e una comunità, scava nelle contraddizioni di un’epoca”, e Valerio Varesi tratteggia un affresco profondo e acuto della nostra società, delle ombre che si nascondono nel nostro quotidiano, dei cambiamenti della nostra psicologia sociale.

«Valerio Varesi è il Simenon italiano.» – Le Figaro

Corruzione

 21,00

Dopo Il potere del cane e Il cartello un altro stupefacente affresco dell’America contemporanea. Uno squarcio epico, impareggiabile su New York e le sue profonde lacerazioni.

A New York potevi aspettarti che finisse in galera chiunque. Il sindaco, il presidente degli Stati Uniti, persino il papa. Chiunque ma non il poliziotto eroe Dennis Malone. Lo sbirro che aveva messo in piedi la migliore unità dell’NYPD. Che sapeva in quali armadi erano nascosti tutti gli scheletri. Perché molti li aveva nascosti lui. Danny Malone voleva solo essere un bravo poliziotto. Era il re della Manhattan North Special Force, detta Da Force. L’unità che imperversava sulle strade di Harlem come un vento impetuoso spazzando via ogni immondizia. Ma ora che Malone è finito in galera, quel vento non soffia piú. Malone e i suoi erano i piú svegli, i piú abili, i piú veloci. Quelli che in città tenevano a bada «la giungla» e a Natale regalavano, di tasca propria, un tacchino ai poveri. Per diciotto anni Malone era stato in prima linea, per strada, e aveva fatto tutto il necessario per proteggere una città che si nutre di ambizione e corruzione, dove di pulito non c’è piú nessuno. Compreso Malone stesso. Ad Harlem era diventato una specie di intoccabile, ma anche un sorvegliato a vista. All’improvviso però «la sua città, la sua zolla, il suo cuore» gli si sono rivoltati contro. E ora che è stato incastrato dai federali non gli resta che decidere chi sia meglio tradire.

L’uomo di fumo

 24,00

Non si può dare la caccia a un fantasma.

Londra, 1885. In Edgware Road viene ritrovato il cadavere di una donna. La testa spiccata riaffiora a dieci miglia di distanza dalle acque melmose del Tamigi. L’ennesimo delitto orrendo che rischia di restare irrisolto in una città abitata da relitti umani, attraversata da fogne a cielo aperto, popolata da spiriti vagabondi, fasciata in una perenne nebbia sporca. Il nascondiglio perfetto per l’uomo di fumo, Edward Shade, il criminale che tutti cercano e tutti accusano. Allan Pinkerton, il detective più celebre di tutti i tempi, è morto senza riuscire a catturarlo; e ora tocca al figlio William, che ha ereditato l’ossessione, portare a termine l’impresa fallita. Ma anche Adam Foole, gentiluomo trasformista che viaggia accompagnato da un gigante e da una bambina, ha le sue ragioni per ritrovare Shade: e sono ragioni che alludono a un amore perduto, a una lettera, a un viluppo di segreti. Le miniere di diamanti del Sudafrica, i campi di battaglia della Guerra Civile americana, un paesaggio vittoriano modellato sul dolore e sulle speranze infrante: questi i fondali di un romanzo dal passo epico e dall’architettura stupefacente.

«Con il suo gioco complesso di gatto e topo, una folla di personaggi peculiari e un’atmosfera cupa questo romanzo piacerà sia agli appassionati di suspense classica sia a quelli di fiction vittoriana. Eppure il libro di Price è totalmente contemporaneo: una storia trascinante di cacciatore e cacciato in cui l’inseguitore più pericoloso è sempre il cuore umano» – Publishers Weekly

«Sia i fan dello steampunk sia quelli della fiction poliziesca vittoriana si godranno questa galoppata nel tempo e tra i continenti» – Kirkus Reviews 

La pioggia fa sul serio. Romanzo di frane e altri delitti

 12,00

A Casedisopra, nel cuore degli Appennini, l’estate è finita eppure in giro si vedono ancora dei forestieri. All’osteria di Benito, dove si ferma per un bicchiere chiunque passi in paese, il cameriere marocchino Amdi spesso serve da bere a due avventori singolari: un geologo impegnato a studiare il territorio e un architetto inglese innamorato del posto, Bill Holmes, che insieme alla bella nipote Betty sta conducendo una ricerca sulle costruzioni religiose di cui è ricca quella parte di Appennino. Nel frattempo, però, ha cominciato a piovere senza tregua, e l’acqua dà non poco filo da torcere all’ispettore della Forestale Marco Gherardini, che in paese chiamano “Poiana”. A parte ciò, in paese tutto sembra tranquillo. Fino a che, proprio il giorno prima di andarsene, il geologo non sparisce misteriosamente. Dopo la sua scomparsa una serie di aggressioni turba la vita di Casedisopra. A indagare sui troppi misteri che si nascondono tra i ruderi della Casa-fortezza del Capitano e l’edicola con l’affresco di una Madonna incinta, tra l’agriturismo gestito da una stravagante signora e il Sasso Nero che racchiude un segreto, è incaricato il giovane maresciallo dei carabinieri Barnaba. Ma molto presto “Poiana” dovrà intervenire sia pure non ufficialmente. Ancora una volta Guccini e Macchiavelli evocano i sapori e le emozioni delle loro montagne e ci conducono lungo i valichi appenninici, dal Quattrocento a oggi, fino a scoprire una verità sorprendente e quanto mai attuale.

Sangue di yogurt

 14,00

Strabilianti, misteriose, le storie di “Sangue di yogurt” sono ambientate in quattro angoli del mondo differenti, dalla Francia all’America all’isola di Santa Mutanda, passando per l’Italia, sulle tracce di assassini seriali ma non solo. Storie di emarginati, orgogliosi di esserlo. Chi uccide le “Miss Yogurt”? Per rispondere a questa domanda, due giornalisti col pelo sullo stomaco si imbattono nella corruzione della politica locale di un’immaginaria cittadina francese, scoprendo molto di più di quanto in verità cercassero. E molto di più di quanto il lettore possa anche soltanto immaginare… In queste pagine, scritte con stile inconfondibile, si animano le vicende di personaggi grotteschi e inaspettati: star televisive, psicoanalisti-detective, ragazze che inseguono perdutamente il successo nonché figure da cartoon come paperi spavaldi e ricci à-porter. In un travolgente susseguirsi di vita, morte e ironia.

L’ università del crimine. La nuova indagine del commissario Kostas Charitos

 18,00

Un’inchiesta mozzafiato per il ritorno del Maigret greco in forma smagliante: divertente, ironico, implacabile con i colpevoli.

Una notizia improvvisa scuote il commissariato di Kostas Charitos: il direttore Ghikas va in pensione e lascia proprio a Charitos il comando temporaneo della Centrale di polizia di Atene. Ma il commissario più famoso di Grecia non ha tempo di festeggiare la promozione. Viene infatti ucciso il ministro per le Riforme: nella rivendicazione si legge che il politico, già stimato professore universitario, è stato ucciso perché ha tradito la sua missione di docente per fare carriera politica, venendo così meno ai suoi doveri verso gli studenti. L’aria in città è tesa, ma Charitos e l’amata moglie Adriana assaporano una nuova felicità perché la figlia Caterina li renderà presto nonni, così si rilassano frequentando tre nuove amiche dalla simpatia irresistibile, conosciute durante una vacanza in Epiro. Qualche giorno dopo viene ucciso con un’iniezione letale un altro ministro, ex docente anch’egli. Quando spunta il cadavere di un terzo professore, la situazione sembra andare fuori controllo: il governo chiede un’immediata svolta alle indagini che, tuttavia, continuano a brancolare nel buio. Kostas Charitos deve abituarsi in fretta alle responsabilità del suo nuovo ruolo per venire a capo di un intrigo tra politica e università che lo vede coinvolto in prima persona, un gioco pericoloso in cui nulla è come appare. Un’inchiesta mozzafiato per il ritorno del Maigret greco in forma smagliante: divertente, ironico, implacabile con i colpevoli.

Orchidee nere. Le inchieste di Nero Wolfe

 9,00

“Orchidee nere” appare per la prima volta, insieme al racconto “Cordialmente invitati a incontrare la morte”, nel 1942. Mentre il mondo è sconvolto dal più grande conflitto armato della storia, Rex Stout decide di dilettare i lettori concedendo al suo detective pigro, grasso ed edonista anche un’altra “nobile” manifestazione oltre al suo inguaribile narcisismo: l’invidia. Una dolorosa, insopprimibile invidia che Nero Wolfe nutre per Lewis Hewitt, il milionario cha ha osato creare, e mostrare all’Esposizione floreale, tre magnifiche orchidee nere: il sogno o, meglio, la chimera di ogni floricoltore che si rispetti. Pur di avere nella sua serra quei fiori preziosi e rari, Wolfe non esita a sfidare l’irruente ispettore Cramer e a mettere nei guai Archie Goodwin, occultando le prove di un delitto, nascondendo testimoni e decidendo persino di rinchiudersi in una camera a gas… In “Cordialmente invitati a incontrare la morte”, invece, è una letale tossina – stufata, ahimè, anche con gustose animelle fresche di maiale – a determinare il triste destino di Bess Huddleston, organizzatrice di eventi, caduta in disgrazia presso i suoi facoltosi clienti. Introduzione di Carlo Lucarelli.

Il sarto di Panama

 10,00

Il Novecento sta per chiudersi e Panama è in subbuglio: 31 dicembre 1999, infatti, il Canale è destinato a tornare sotto la completa sovranità panamense. Questo è l’unico dato certo. Per il resto, nessuno sa cosa succederà: qualcuno vuole fare di Panama la Disneyland dell’America Latina; qualcuno progetta di costruirvi lo zoo più grande del mondo; qualcun altro pensa che anche i Paesi vicini scaveranno i loro canali e per Panama sarà la crisi… Gli interessi in gioco, insomma, sono molti, e non tutti puliti. In questo scenario torbido e complicato si muove Harry Pendei, sarto dalla bravura leggendaria ricercato dagli uomini più potenti del Paese per i quali cuce su misura abiti perfetti. Narcotrafficanti, capi dell’esecutivo, ministri e presidenti: tutti passano dal suo atelier. E mentre prende le misure o prova i capi, Harry finisce per essere il loro confidente. Ecco perché Andrew Osnard, spia inglese, un giorno entra nel suo negozio e lo lega a sé con un ricatto sottile…

Arsenico

 15,90

Harold Monkhouse è un malato cronico e da molti anni convive con la sua gastrite, i disturbi cardiaci e gli alti e bassi di una salute singolarmente precaria. La giovane moglie Barbara, l’affezionata nipote Madeline, il segretario del malato e la servitù di casa sono ormai abituati a questa situazione perciò, quando Harold si spegne nel sonno nella solitudine della sua stanza, il dolore è grande, ma lo stupore è ben poco. Tuttavia, pochi minuti prima del funerale, un sergente di polizia si presenta nella dimora londinese dei Monkhouse annunciando che le esequie dovranno essere rinviate: dietro pressione del fratello di Harold, convinto che il malato non avesse ricevuto le cure adeguate, le autorità hanno deciso di aprire un’inchiesta e di effettuare un’autopsia sul cadavere del defunto. Il risultato delle analisi è sorprendente: Harold non è morto a causa della sua salute malferma, ma per effetto di un grave avvelenamento da arsenico. I sospetti ricadono su tutti i membri della famiglia e sugli amici più intimi, come l’avvocato Rupert Mayfield, amico d’infanzia di Barbara. Sarà proprio Mayfield a invocare l’aiuto del dottor Thorndyke, il celebre investigatore, perché faccia luce sul mistero. Pubblicato nel 1928, “Arsenico” (As a Thief in the Night) è considerato uno dei capolavori di Richard Austin Freeman.

Il delitto alla rovescia

 12,00

New York, anni Trenta. Nella stanza ermeticamente chiusa dall’interno di un grande hotel viene trovato il cadavere di uno sconosciuto. L’uomo, morto con la testa fracassata da un pesante attizzatoio, non può certo essersi suicidato. E non è l’unico enigma da risolvere: sul corpo infatti gli abiti sono infilati alla rovescia, così come sono rovesciati tutti gli elementi dell’arredamento, dai quadri al mobilio… Perché?

Esaurito

C’è un cadavere in biblioteca

 11,50

St Mary Mead, una mattina come tante. Almeno fino a quando il colonnello Bantry e sua moglie Dolly vengono bruscamente svegliati da una cameriera terrorizzata, venuta ad annunciare che, nella biblioteca della villa, è stato trovato il cadavere di una sconosciuta in abito da sera, apparentemente assassinata. Nessuno degli abitanti della casa ha mai conosciuto la vittima, ma allora come spiegare il bizzarro ritrovamento? La polizia, subito interpellata, comincia le indagini, ma ancora una volta sarà la simpatica Miss Marple, con il suo occhio infallibile e la sua lucida capacità di far luce nei più tortuosi meandri dell’animo umano, a risolvere il caso.

Esaurito

Milano calibro 9

 11,90

Il volume raccoglie 22 racconti neri di Scerbanenco. Ventidue storie dure, disperate di morti ammazzati e di traffici oscuri, con impreviste pieghe di tenerezza e sconcertanti sussulti d’amore. Ventidue frammenti di vita che parlano dell’atrocità, della miseria, dell’assurdità di questo mondo. È Milano che torna sempre, a Milano si svolgono quasi tutti questi racconti: una città sentina di vizi e misfatti, odiosa e odiata, ma irresistibile.

Sale!

Luna di miele da incubo

 12,00  11,00

Marie Belloc Lowndes

Traduttore: M. Grassini
Editore: Le Assassine
Anno edizione: 2018
In commercio dal: 28/02/2018
Pagine: 208 p., Brossura
EAN: 9788894979008

Delitti di prima classe. Le indagini del commissario Martini

 14,00

Gianna Baltaro
Editore: Golem Edizioni
Collana: Swing
Anno edizione: 2017
Pagine: 171 p., Brossura
EAN: 9788898771882

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Un Natale di Maigret e altri racconti

 10,00

Georges Simenon
Traduttore: M. Di Leo
Curatore: E. Marchi, G. Pirotti
Editore: Adelphi
Collana: Gli Adelphi. Le inchieste di Maigret
Anno edizione: 2015
Formato: Tascabile
Pagine: 167 p., Brossura
EAN: 9788845929816

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Il club degli assassini

 16,40

A Chelsea, nel cuore di Londra, Clifford Flush ha fondato il Club dell’Asterisco, un circolo molto esclusivo che potrebbe anche essere chiamato il Club degli Assassini. Già, perché per poter essere ammessi in quell’ambiente riservato, che garantisce vita natural durante cibo, pernottamento e tutti i servizi essenziali, i potenziali soci devono possedere un solo requisito: essere stati assolti ingiustamente da un’accusa di omicidio. Purtroppo per Benji Cann, appena prosciolto, con sua grande sorpresa, da quell’imputazione, non ci sono stanze libere al club, e così Flush si accorda con i vicini, una bizzarra coppia di artisti affittacamere, perché gli diano temporanea ospitalità. Cann è però riluttante a entrare a far parte dell’Asterisco; del resto va capito, ha appena superato il trauma del processo, vede nemici dappertutto e il passato degli altri soci certo non lo tranquillizza, anche se tra questi c’è la provocante Lilli che sembra gradire molto la sua presenza. Decide comunque di accettare e fa molto male, perché in quella casa sembra che gli ospiti più assidui, e riottosi ad andarsene, siano… i cadaveri. In un crescendo di sorprese e situazioni paradossali, questo mystery del 1951, soffuso di black humour e finora inedito in Italia, appassionerà e divertirà i lettori fino all’ultima pagina.

Charlie Chan e la casa senza chiavi

 12,90

Dal momento in cui Charlie Chan fece la sua prima apparizione in questo romanzo del 1925, nessuno l’ha più dimenticato, sebbene i libri che lo vedono protagonista siano soltanto sei. Con questo cinese amabile, astuto e sempre pronto a citare massime, in antitesi con la tradizionale figura dell'”orientale sinistro e misterioso”, Biggers ha infatti creato uno dei grandi investigatori proverbiali e, anche grazie ai numerosissimi film imperniati su di lui, una delle più longeve icone della cultura popolare del XX secolo. In questa prima avventura, Charlie, in forza alla polizia di Honolulu, deve indagare sull’assassinio di Dan Winterslip, pugnalato al cuore mentre dormiva sulla veranda di casa.

Il Natale di Poirot

 11,50

Agatha Christie
Traduttore: O. Bobba
Editore: Mondadori
Collana: Oscar gialli
Anno edizione: 2017
Formato: Tascabile
Pagine: 209 p., Brossura
EAN: 9788804683186

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La pietra di luna

 13,00

Yorkshire, estate 1848. Per il suo diciottesimo compleanno Rachel Verinder riceve dallo zio Herncastle un preziosissimo diamante giallo, forse il più grande al mondo. Si dice che adornasse la statua della divinità indiana della luna. Che sia stato trafugato da ladri sacrileghi. E che ne seguano le sorti sotto mentite spoglie tre sacerdoti, pronti a uccidere per riportarlo in India. Si tratta solo di leggende? La sera in cui Rachel lo sfoggia per la prima volta, il diamante le viene rubato… Indizio dopo indizio, vengono svelati gli oscuri segreti che i personaggi nascondono.

Il boulevard delle ossa

 15,00

Un romanzo finora inedito da uno dei grandi padri del noir francese.

È primavera, e all’agenzia d’investigazione Fiat Lux è un gran giorno: Nestor Burma e la sua assistente Hélène hanno appena vinto due milioni alla lotteria. Bisogna festeggiare, pipa in bocca e bicchiere in mano. Ma non si può mai stare tranquilli. Suona il campanello e i festeggiamenti vengono interrotti da un uomo trafelato: è Goldy, un mercante di diamanti ebreo, e ha bisogno del loro aiuto. Le informazioni che fornisce sul caso sono piuttosto fumose, ma a quanto pare ci sono di mezzo la malavita cinese e un giro di prostituzione russa d’alto bordo. Abbastanza per incuriosire Burma, che si mette subito all’opera. Questa volta l’indagine si svolgerà su strade del tutto nuove: da un bordello di Shanghai, a una Casa d’aste di rue Drouot, fino al tesoro della Corona imperiale russa, mentre si apriranno scenari sempre più inquietanti e spunteranno elementi sempre più strani, come uno scheletro con una gamba sola che sembra appartenere a un generale scomparso nel 1939 e un cadavere che forse non è tale fino in fondo. L’investigatore privato sciupafemmine dalla lingua tagliente è tornato, in questa nuova avventura inedita confezionata con maestria da uno dei padri del noir francese.